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Pavimenti e rivestimenti bagno in ardesia

Se cercate rivestimenti bagno dal carattere deciso, vi consigliamo di pensare all’ardesia come materiale naturale e resistente, nonché dalle finiture ricercate.

Rivestire il proprio bagno con l’utilizzo di pietre naturali è un gesto ecologico per l’ambiente ma anche duraturo nel lungo tempo perché l’ardesia, roccia naturale sedimentaria, si caratterizza per essere divisibile in lastre sottili, per la durezza, per la gran varietà di colori e per la sua particolare corposità. La caratteristiche di questo materiale sono praticamente illimitate. A seconda della finitura, l’ardesia può essere utilizzata tanto per pavimenti che per rivestimenti, all’interno o all’esterno, per piani di lavoro, accessori, ecc.

A queste caratteristiche occorre aggiungere che si tratta di un materiale che offre un’importante versatilità perché si abbina facilmente ad altri materiali naturali come la pietra e il quarzo, oppure se preferite, lo si può abbinare anche a materiali dal gusto più metallico come l’acciaio.

rivestimenti bagno ardesia

Quando si parla di rivestimento in ardesia occorre sottolineare che questo materiale si presenta come adatto sia per pavimentazione che per rivestimenti a parete. L’unico limite è il vostro gusto e gli abbinamenti che pensate di ricavarne.

Riflettiamo sul’utilizzo delle pietre naturali, di cui l’ardesia fa parte, per rivestire l’ambiente-bagno. Le pietre naturali sono spesso scelte per la pavimentazione dei bagni perché sono in grado di donare all’ambiente l’eleganza e la raffinatezza che molte persone cercano per la loro abitazione. Ci sono delle regioni che culturalmente sposano l’idea d’arredo con pietre naturali (pensiamo, per esempio, alla Provenza francese e alla parte meridionale dell’Italia).

Purtroppo, in alcuni casi, come ad esempio per il marmo o per il travertino, le pietre naturali non si rivelano poi così adatte perché risultano essere troppo porose e quindi soggette ad assorbire le macchie. Nell’ambiente-bagno, stanza per eccellenza in cui circola acqua e che è soggetta ad umidità, questi materiali sono poco indicati.

È vero che esistono appositi trattamenti per rendere queste pietre impermeabili ma, si tratta di trattamenti costosi e di difficile attuazione. Se proprio si desidera una pietra naturale è meglio sceglierne una che sia già di per sé impermeabile e che presenti determinate caratteristiche per affrontare meglio incidenti di percorso come quelli descritti, pensate, quindi, all’ardesia.

Possiamo considerare l’ardesia come un materiale perfetto per la pavimentazione e il rivestimento dell’ambiente-bagno perché, oltre ad essere altamente impermeabile, non è porosa e quindi non assorbe in alcun modo le macchie.

Pensate che l’ardesia, per via della sua elevatissima impermeabilità, era impiegata in tempi più remoti come materiale di rivestimento per recipienti, contenitori o cisterne; è nella scia di questa tradizione che trova un riscontro moderno l’applicazione dell’ardesia quale rivestimento interno per cucine e bagni.

Oltre ad esaltare le sue caratteristiche estetiche, l’ardesia in questi ambienti risulta particolarmente funzionale, offrendo un’alternativa più che valida alla piastrellatura in ceramica. Inoltre, il forte contrasto cromatico generato dalla presenza di elementi (apparecchiature o mobili) solitamente bianchi o chiari permette di sottolineare le componenti scenografiche dell’ambiente.

particolare bagno in ardesia

L‘ardesia è, inoltre, un materiale antisdrucciolo particolarmente adatto per le case in cui vivono bambini e persone anziane. Quest’ultima è pur sempre una pietra naturale e, questo è il motivo per cui deve comunque essere trattata con molta attenzione. Anche se non si tratta di un materiale così poroso è comunque consigliabile di evitare che entri in contatto con sostanze aggressive che possono deteriorarla e rovinarne la bellezza naturale.

Nell’ambiente-bagno, purtroppo, sono molte le sostanze che potrebbero rovinare, danneggiare e sgretolare l’ardesia a partire da molte sostanze presenti all’interno di detergenti e cosmetici fino ad arrivare ai prodotti anti-calcare, spesso utilizzati per pulire i sanitari. I prodotti anti-calcare devono essere quindi completamente evitati perché potrebbero rovinare la superficie dell’ardesia creando antiestetici aloni di colore più chiaro, soprattutto nel caso in cui deciderete di ricoprire i piani con dell’ardesia levigata.

Un’altra opzione possibile è quella di utilizzare l’ardesia per rivestire il pavimento. L’effetto finale sarà quello di ottenere una pavimentazione elegante ma, allo stesso tempo, sobri e semplice, che, quindi, s’addice a qualsiasi tipologia di arredamento. Sia che abbiate i mobili per il bagno in stile classico e in legno sia che abbiate un mobilio molto più moderno con accessori in plastica e multicolori l’ardesia è uno dei materiali migliori che potreste scegliere.

Tra l’altro, l’ardesia è l’unica pietra naturale che, insieme al granito, non necessita di particolari tipologie di manutenzione. Le pietre naturali, come ad esempio il marmo o il travertino, sono solitamente poco compatte e porose e quindi soggette ad assorbire qualsiasi sostanza rimanendo così macchiate indelebilmente. L’ardesia, invece, come dicevamo è, al contrario, una pietra naturale che possiede un buon grado di impermeabilità e quindi una buona resistenza a qualsiasi tipologia di macchia.

Per la pulizia quotidiana dei pavimenti dei bagni in ardesia è sufficiente utilizzare un panno inumidito con acqua oppure, per ottenere una pulizia più profonda, è possibile utilizzare detergenti specifici. Anche i pavimenti in ardesia che hanno subito finiture di vario tipo, come ad esempio la finitura ad effetto anticato o quella ad effetto spazzolato, risultano semplici da pulire.

Ricordiamo che, anche se l’ardesia è un materiale molto resistente, si tratta pur sempre di una pietra naturale e quindi è necessario prestare molta attenzione ai detergenti che si utilizzano. I detergenti devono essere assolutamente neutri e non aggressivi. Detergenti di altro tipo, sia acidi che basici, potrebbero infatti rovinarne la superficie del pavimento fino a creare delle antiestetiche macchie di colore più chiaro. Proprio per questo motivo sono sconsigliati per l’ardesia anche tutti i prodotti anti-calcare. Qualsiasi tipo di detergente neutro può essere adatto per la pulizia dell’ardesia ma si consiglia sempre di scegliere prodotti che siano stati creati appositamente per questo tipo di superfici.

Per quanto riguarda i pavimenti in ardesia per ambiente-bagno, questi possono essere anche lucidati periodicamente. La lucidatura, oltre a rendere il pavimento più bello, lo rende anche più facile da pulire perché la patina lucida in superficie ha la capacità di tenere lontana la polvere e la sporcizia. La lucidatura dell’ardesia può essere fatta con i prodotti specifici che esistono in commercio ma possono anche essere utilizzati senza alcun tipo di problema anche le cere per i marmi o per le altre pietre naturali. arredo bagno in ardesia

Il rivestimento in ardesia di ambienti-bagno prevede, per quanto riguarda la messa in opera, gli stessi metodi adottati per i pavimenti, eccetto il sistema dello spolvero: malta di calce bastarda o collanti. La posa in opera tradizionale di questi rivestimenti prevede l’impiego di una malta bastarda composta al 50% di cemento e al 50% di grassello di calce.

Questo tipo di messa in opera costituisce ancora oggi il metodo migliore in quanto garantisce la maggiore coesione; esistono anche metodi diversi, quali colle, ovvero resine sintetiche impastate, che costituiscono un aggregato colloso molto compatto. Infine, durante la fase di messa in opera delle lastre a spacco occorre prestare la massima attenzione a non sporcare la superficie delle lastre. Per quanto riguarda invece lo spessore delle lastre, le misure consigliabili sono quelle di 1-1,5 o 2 cm. Le lastre più spesse possono venire adottate in presenza di pavimenti o murature in grado di resistere maggiormente al peso.

Piastrelle per bagno: Linee Guida

Scegliere le piastrelle per il vostro bagno, quando si acquista casa o quando la si ristruttura, è un’esperienza gradevole, ma che potrebbe implicare problemi in caso di scelta troppo rapida e poco oculata.

Perché si insiste tanto sulla scelte delle piastrelle da bagno, perché una volta messe in posa, le piastrelle resteranno sul vostro pavimento per un bel po’ ti tempo e, l’idea di sostituirle non sarà affatto semplice ed economica. L’ampia gamma di morfologie, colori e materiali disponibile sul mercato infatti, potrebbe causare un po’ di confusione.

Dunque, come prima regola, fate ben attenzione che le piastrelle siano idrorepellenti, non troppo porose e predisposte appositamente per l’area bagno.

piastrelle bagno azzurre

Quindi, dovete appurare che le mattonelle di vostra scelta siano abbastanza resistenti allo scivolamento e all’abrasione, perché ricordate che il bagno va trattato anche con prodotti un po’ più aggressivi. Ovviamente occorre stare ben attenti anche nella scelta del loro colore: ne esistono di super-trendy, design, alla moda, classiche ma riponete particolare attenzione allo stile che andrete a scegliere perché, a lungo andare la vostra pavimentazione potrebbe stancarvi e, quindi, mettere a serio repentaglio il vostro ambientebagno, area intima, funzionale e di relax per eccellenza!

Andiamo a scoprire i diversi materiali di cui le piastrelle per l’ambiente-bagno si compongono al fine di scegliere quel prodotto che più si sposa alle nostre esigenze in fatto di pavimentazione!

La piastrella in ceramica

La piastrella in ceramica si definisce attraverso tre aggettivi peculiari: eccellenza, stile e tradizione. Queste sono le tipiche caratteristiche dei rivestimenti in ceramica. Oggigiorno potete usufruire di una vasta gamma di piastrelle per bagni in ceramica. Ne esistono, infatti, in monocottura, bicottura, cotto, clinker e grès. A questa ampia scelta occorre aggiungere che le tecniche innovative consentono accostamenti tra ceramica e altri materiali, se vi piace variare e siete orientati verso una pavimentazione più ricercata. La ceramica può essere abbinata ad altri materiali come il metallo, il vetro, il legno, offrendo, così, soluzioni e sensazioni materiche inedite. L’aggiunta di smalti nella ceramica consente, inoltre, di superare ulteriormente i limiti imitando di questo materiale assimilandolo alla pietra, al metallo e al legno.

Oggi il mercato offre i prodotti in ceramica semi-lucidi, molto alla moda sono i “satinati” e i “lappati”, per una nuova tattilità! Inoltre, occorre sapere che il grès porcellanato, senza smalto, non si sottrae ai giochi visivi: serigrafia, inserti decorati, finiture speciali al fine di personalizzare la vostra pavimentazione come più vi piace.

 Tipologie di piastrelle in materiale ceramico

Come abbiamo anticipato, la ceramica è un materiale che ben si presta ad arredare l’ambiente bagno perché presenta delle caratteristiche insite che renderanno la vostra pavimentazione sicura e  durevole nel tempo.

Tra i vari materiali disponibili, la piastrella in ceramica si distingue grazie alle caratteristiche di bellezza, resistenza, tecnologia e design, che ne fanno anche un supporto su cui poter riprodurre qualsiasi decoro, colore o tessitura. Le tipologie di piastrelle variano a seconda del tipo di impasto e delle tecniche di lavorazione; abbiamo già anticipato il grès, ma vediamo nel dettaglio  le caratteristiche delle varie tipologie.

Il clinker (o klinker) è un materiale laterizio ottenuto con la cottura delle materie prime a temperature molto elevate, tali da indurre quasi una vetrificazione del materiale. Tale trattamento rende il materiale particolarmente denso e resistente, e gli conferisce una superficie estremamente dura e non igroscopica.

Il clinker può essere smaltato, non smaltato o vetrificato, ed è caratterizzato da una struttura compatta e da buone caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni meccaniche, agli agenti atmosferici e all’usura, che lo rendono adatto a qualsiasi tipo di pavimentazione o rivestimento.

Il cotto è un materiale edile di produzione artigianale o industriale, atto al rivestimento del pavimento, ottenuto da un particolare trattamento e cottura dell’argilla. A seconda del tipo di argilla utilizzato, lo spettro cromatico può variare dall’ocra gialla al rosso amaranto.

Il cotto è considerato un prodotto di pregio, amato per il suo colore caldo e impiegato, in quanto resistente, per pavimentazioni interne ed esterne. Caratterizzato da formati di grandi dimensioni e noto anche come cotto fiorentino, toscano o rustico, è un materiale dal supporto rosso e poroso, non smaltato, ottenuto per estrusione.

La bicottura, sostituto di quella che un tempo era la maiolica, presenta caratteristiche e prestazioni più elevate. Le piastrelle, ottenute tramite doppia cottura (la prima per il supporto e la seconda per lo smalto), sono particolarmente brillanti ma delicate e quindi utilizzate soprattutto per rivestimenti a parete.

piastrelle bagno motivi floreali

La monocottura è caratterizzata da cottura simultanea di supporto e smalto superficiale; dà origine ad un corpo omogeneo che conferisce al prodotto alta capacità di resistenza meccanica ad urti, abrasioni e flessioni.

Il prodotto varia a seconda delle argille impiegate per il supporto: se sono esenti da ferro si ottiene la monocottura a pasta bianca o chiara, dal supporto grigio chiaro o beige; se contengono ossidi di ferro si ottiene la monocottura a pasta rossa. In base al dosaggio dei componenti le piastrelle possono diventare  porose, e quindi sono adatte alle pavimentazioni esterne o interne.

A seconda del tipo di materiale, e delle tecniche di posa, vi saranno piastrelle adatte più al rivestimento di pareti, rispetto ai pavimenti, oppure più agli ambienti interni che a quelli esterni.

Piastrelle in grès porcellanato

Il grès porcellanato è uno dei materiali ceramici più utilizzati negli ultimi anni, viste le sue particolari caratteristiche che lo rendono adatto a molteplici soluzioni.

Si definisce grès porcellanato un prodotto ceramico a superficie non smaltata, ottenuto per pressatura, caratterizzato da un assorbimento d’acqua inferiore allo 0,5%: questo coefficiente di assorbenza è il più basso di tutti i prodotti da pavimento e rivestimento.

Si tratta di una ceramica a pasta compatta e dura, colorata, non porosa. La parola grès sta a significare che la massa ceramica della piastrella è estremamente greificata e compatta, da cui l’eccezionale resistenza. Questa ceramica è ottenuta partendo da impasti di argille, sabbia ed altre sostanze naturali; questi impasti, dopo apposita preparazione, vengono cotti a temperatura elevata.

Le piastrelle possono essere con supporto chiaro o colorato, e vengono ottenute per pressatura.

Si tratta di piastrelle estremamente compatte e caratterizzate da porosità quasi nulla. Le ottime caratteristiche tecniche ne hanno decretato una grande diffusione per tutti i campi di utilizzo.

Il grès porcellanato può essere smaltato o non smaltato (naturale), colorato in massa o a supporto non colorato. Per il grès sono possibili e frequenti anche successive lavorazioni, quali levigatura, lappatura, rettifica, allo scopo di raggiungere particolari aspetti estetici.

Tra le caratteristiche più salienti del grès porcellanato troviamo anche la elevatissima resistenza all’abrasione, ovvero la resistenza che la superficie oppone alle azioni connesse con il movimento di corpi, superfici o materiali a contatto con essa.

Piastrelle a mosaico per bagno

Se, invece, avete voglia di introdurre un po’ di vivacità e originalità nella vostra sala da bagno forse siete più orientati verso la scelta del mosaico. Infatti, è sufficiente inserire qualche piastrella-mosaico per conferire al vostro ambiente un look chic e sofisticato, oltre che luminoso e rilassante.

Inoltre, se il vostro bagno si presenta come un ambiente molto arioso e luminoso, potete optare per l’inserimento di mosaici scuri: blu notte o viola scuro, o in alternativa potrete optare per la dolcezza dell’avorio e del beige.

In ogni caso, qualsiasi sia la vostra scelta cromatica, un’ampia scelta di colori, forme e dimensioni è presente in commercio.

La scelta del materiale adatto per il rivestimento di pareti e pavimenti non è certamente facile. La vastità di proposte sul mercato è così ampia che è necessario partire dall’identificazione delle tipologie dei materiali di finitura, che permette di conoscere, oltre agli effetti estetici, anche resa e funzionalità ma non dimenticate di considerare anche il vostro budget.

Altri materiali per piastrelle

Oltre ai materiali ceramici per pavimentare il vostro ambiente bagno, ne esistono diversi altri che sono  utilizzati per rivestimenti di pavimenti e pareti, ognuno dei quali presenta specifiche caratteristiche che lo rendono adatto ad un particolare contesto.

Le piastrelle metalliche, per esempio, possono essere di due tipi. Il primo è costituito da piastrelle che possiedono un’anima di legno rivestita da lamine di rame, acciaio e ottone. La seconda tipologia prevede piastrelle composte da resina e sostanze chimiche che una volta cotte formano una superficie simile al metallo.

Possono essere utilizzate sia su pareti che su pavimenti. Le piastrelle in vetro solitamente riscuotono un buon successo nei bagni e nelle cucine; l’importante, nella messa in opera di queste piastrelle, è che si utilizzi un collante trasparente.

piastrelle bagno rustiche

Esistono anche piastrelle rivestite in pelle: queste piastrelle vengono incollate sia sui pavimenti che sulle pareti; hanno la particolarità di creare un’atmosfera avvolgente e sono particolarmente adatte in camere, soggiorni e studi.

Infine, si possono citare le piastrelle luminose: non sono altro che pannelli di vetro che possiedono all’interno piccoli LED. Sono molto costose e sono più spesse delle normali piastrelle che comportano l’incassamento nella parete.

Come pulire le piastrelle bagno

Le piastrelle per bagni di solito tendono a ricoprirsi di un velo di calcare: come lucidarle alla perfezione? Bisogna lavarle col vostro solito detergente, lasciando che asciughino un po’. Successivamente spruzzatele con abbondante aceto, strofinate e poi sciacquate con un panno umido e asciugatele.

Rimedi della nonna come candeggina e bicarbonato sono uno straordinario sbiancante per piastrelle per bagno macchiate: strofinatele col composto poi sciacquarle.

Qualora lo sporco si dimostri particolarmente ostile specie tra le fughe, si consiglia di passare su di esse uno spazzolino da denti o una spazzola. Dopo aver finito, si potrà procedere a ripassare l’intera superficie con acqua e un normale detergente, per rimuovere eventuali residui di sporco, di bicarbonato o di candeggina. In questo modo le piastrelle risulteranno splendenti.

Bagno con riscaldamento a suolo: termo arredo intelligente

Stare cercando una soluzione ottimale per riscaldare il vostro bagno? Pensate di installare un pavimento riscaldato ma cercate più informazioni per orientare al meglio la vostra scelta? Seguite questi suggerimenti per pianificare al meglio il vostro progetto di riscaldamento a suolo.

Le caratteristiche che compongono una pavimentazione riscaldante non avranno più segreti per voi! Solo puro piacere, sarà a voi riservato, affinché vi appoggerete su un pavimento ben riscaldato, piacevolmente caldo che offrirà massimo comfort e accoglienza ai vostri piedi infreddoliti!

Invisibile, non prende spazio perché l’impianto è posato sotto il pavimento, oggi questo sistema è praticamente diventato un elemento imprescindibile se desiderate approfittare di un riscaldamento originale e ben organizzato.

Scoprite come posare e installare questo tipo di riscaldamento nel vostro ambiente-bagno! 

I bagni devono avere una temperatura confortevole ed è estremamente piacevole sentire il tepore sotto i piedi nudi. I pavimenti radianti ne sono la soluzione ottimale ma proprio i bagni sono gli ambienti più tecnici e più difficili da realizzare perché molti tubi di ogni dimensione passano proprio sotto i pavimenti ed in particolar modo gli scarichi che devono avere una pendenza obbligata.

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Inoltre frequentemente le tazze dei WC e dei bidet sono fissati a pavimento ed i tasselli di fissaggio possono forare i tubi sottostanti a meno che non siano stati calcolati e posati con metodi particolari.

I sistemi vincolati dalle bugne sporgenti dai pannelli isolanti o le griglie elettrosaldate sui quali vengono fissati i tubi utilizzati solitamente dalle altre ditte, non permettono la libertà di porre i tubi del pavimento radiante dove è necessario, per cui non riescono solitamente a riscaldare il pavimento nei bagni.

Così, quale unico elemento riscaldante, gli altri pongono un termo-arredo che fanno funzionare ad alta temperatura, cioè 60 -80°C. L’aria del bagno è calda, ma il pavimento è sempre gelato. Inoltre, per scaldare uno o due termo-arredi occorre: mantenere la caldaia ad alta temperatura, fare apposite colonne di mandata e ritorno dalla centrale termica ai termo-arredi e porre una valvola miscelatrice comandata da una centralina elettronica per abbassare la temperatura per i pavimenti radianti.

Queste esigenze imposte dagli altri metodi comportano due importanti elementi negativi quali un maggiore costo dell’impianto e un elevato consumo di combustibile: specialmente con una caldaia a condensazione, la temperatura dell’acqua più bassa corrisponde ad un maggiore risparmio di gestionale mentre la temperatura più alta equivale a fumi più caldi e spreco di combustibile.

La vostra scelta deve quindi essere orientata su aziende che posseggono un sistema brevettato ed hanno studiato un metodo estremamente libero di girare tra i tubi degli impianti idrosanitari e così anche attorno a WC, bidet, vasche e tutto quanto c’è in un bagno.

Se l’azienda si avvale di graffette fissa-tubo, per esempio, avvitate ai pannelli isolanti o su rotaiette quando lo spessore è ridotto, è possibile installare una considerevole quantità di tubo. In questo modo esistono due casi che vengono analiticamente calcolati, verificati e progettati: la quantità di tubo posata sotto il pavimento del bagno è sufficiente a garantire la temperatura voluta e la complessità degli altri impianti o la presenza di WC e bidet fissati a pavimento o grandi vasche idromassaggio non permettono al solo pavimento radiante di raggiungere la temperatura necessaria.

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Così, se dai calcoli risulta che è indispensabile una integrazione di calore, si prevede l’installazione di un termo-arredo che viene però riscaldato a bassa temperatura. Utilizzando nel pieno inverno la stessa acqua dei pavimenti radianti a circa 38 – 40 °C anziché 70°C, occorre calcolare, tramite apposite tabelle, una maggiore dimensione in altezza del termo-arredo per compensare la minore temperatura di esercizio.

In questo caso si ottiene una sorta di semplicità impiantistica perché non occorre più realizzare specifiche colonne per i soli termo-arredi o installare valvole miscelatrici con relative parti elettroniche, una temperatura ottimale dell’acqua e un risparmio di impianto e di combustibile.

La vostra ricerca deve, quindi vertere su un sistema che riesca a risolvere nel migliore dei modi il problema del riscaldamento nei bagni con il minor costo e maggiore praticità.

Riscaldamento ad accumulo termico a pavimento

Un altro metodo altrettanto interessante per riscaldare la pavimentazione del vostro bagno è la scelta di un sistema di riscaldamento ad accumulo termico a pavimento. La posa dei tappeti riscaldanti si effettua sotto il massetto in cemento. Come tappeti riscaldanti vengono utilizzati i sistemi senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione. L’accumulo del calore avviene nello strato più robusto del massetto.

Un’altra possibilità è quella di posare dei tappeti riscaldanti nel massetto, le caratteristiche delle guaine sono identiche alla precedente soluzione di riscaldamento a pavimento.

Riscaldamento diretto a pavimento per posa a colla

I tappeti riscaldanti per posa a colla dei sistemi senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione si posano direttamente nella colla per mattonelle o nel livellante. Presupposto in questo caso è un fondo resistente al passaggio e resistente alla temperatura con isolamento termico. La regolazione della temperatura ambiente avviene con una centralina con ulteriore sonda di temperatura da pavimento.

Durante la posa bisogna verificare che la potenza calorifica della superficie del pavimento riscaldata sia sufficiente alla copertura del carico termico della stanza. Nel caso di piccole superfici di pavimento riscaldate, ad esempio nel bagno, è quasi sempre necessario un riscaldamento aggiuntivo.

Termoregolazione del pavimento nel procedimento per posa a colla

È possibile realizzare in modo semplice la termoregolazione del pavimento tramite la posa dei tappeti riscaldanti senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione, direttamente nella colla per mattonelle o nel livellante. In questo caso si ha soltanto la regolazione della temperatura del pavimento con l’ausilio di un regolatore di temperatura del pavimento. La temperatura effettiva della stanza si raggiunge per mezzo di un altro sistema di riscaldamento. Anche in questo caso è assolutamente necessario che il fondo sia resistente al passaggio, resistente alla temperatura e isolato termicamente. È anche pensabile la combinazione di una termoregolazione del pavimento con un riscaldamento a pavimento ad acqua calda per una termoregolazione del pavimento confortevole, ad esempio durante i mesi estivi o nelle stagioni intermedie.

Questi impianti di riscaldamento si sono affermati come sistema di riscaldamento ambiente dal pavimento: negli appartamenti così come negli uffici e negli asili. Tre motivi fondamentali giocano a favore dell’impiego di un riscaldamento elettrico a pavimento.

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L’equilibrata distribuzione della temperatura nella stanza si avvicina al meglio all’idea di un riscaldamento ideale. Infatti la differenza rispetto alla temperatura della stanza è, contrariamente a quanto avviene in altri sistemi di riscaldamento, minima. Non si ha affatto la formazione di aria di riscaldamento secca.

Anche con i piedi caldi è quindi possibile continuare a ragionare a “mente fredda”. I tappeti riscaldanti infatti rilasciano il loro calore in modo uniforme e su tutta la superficie del pavimento. Questo garantisce piedi caldi e lucidità.

Si tratta di un sistema vantaggioso per architetti e committenti: maggiore spazio libero a disposizione per l’allestimento delle stanze. Il riscaldamento installato nel pavimento è invisibile, nessun elemento riscaldante disturba.

Il giusto massetto

Il massetto deve essere di tipo galleggiante e in cemento. Accumula il calore e lo cede uniformemente all’ambiente. Il massetto deve essere conforme alla norma DIN 18560. Durante la lavorazione assicurarsi che vi sia una buona compattazione e che la struttura sia chiusa. Lo spessore dipende dal fabbisogno termico, dalla durata di carica, dal rivestimento del pavimento e dalla massa del corpo dell’edificio. In media lo spessore con riscaldamento ad accumulo va dagli 8 cm ai 10 cm, quello con esecuzione a riscaldamento diretto 6 cm.

Il dimensionamento dell’assorbimento in funzione della superficie

L’assorbimento in funzione della superficie da installare dipende dalla temperatura della stanza, dalla temperatura della stanza sottostante, dal coefficiente della trasmissione del calore kU e dalla somma dei tempi di funzionamento tF + tZF. L’assorbimento massimo in funzione della superficie per il riscaldamento base del riscaldamento ad accumulo è di 180 W/m2, l’assorbimento minimo in funzione della superficie è di 100 W/m2.

A cosa si deve prestare assolutamente attenzione durante la posa

A causa del sopralzo del pavimento (il massetto da riscaldamento è più spesso) l’altezza del piano aumenta di almeno 4 cm. I tappeti non devono essere posati al di sotto di oggetti di arredamento che poggiano completamente sul pavimento (ad es. armadi a muro e cucine componibili). Simili parti dell’arredamento devono essere segnalate nella documentazione messa a disposizione dalle aziende produttrici. In questo modo è possibile tenerne conto visivamente durante la progettazione. Per i tappeti riscaldanti, i sensori di calore residuo, i sensori atmosferici ed eventualmente i termostati ambiente con termostati di temperatura sono necessari dei cavi di installazione.

Posa e installazione da parte di personale qualificato

I tappeti riscaldanti vengono posati su tutta la superficie. Tramite incisione del tessuto portante la disposizione può essere adattata in modo flessibile agli ambienti. L’esatta disposizione dei singoli tappeti si trova nella documentazione di pianificazione individuale. Speciali spinotti di fissaggi assicurano un fissaggio sicuro dei tappeti al sottofondo. Ogni tappeto dispone di 4 m di conduttore freddo collegati tramite manicotto che possono essere accorciati o allungati. I manicotti di collegamento sono resistenti alla temperatura, assolutamente impermeabili e resistenti alla trazione. Nel caso vengano utilizzati più tappeti per la posa sulla superficie totale della stanza, i terminali conduttori freddi dei tappeti vengono collegati tra di loro in parallelo in una scatola di allacciamento.

La coibentazione del calore

Per limitare la perdita di calore al di sotto del massetto da riscaldamento bisogna considerare lo spessore dell’isolamento termico. Per la misurazione attenersi al decreto sull’isolamento termico e alla norma DIN 4108. Vanno inoltre rispettati i requisiti minimi della protezione acustica secondo la norma DIN 4209. Determinante è il coefficiente della trasmissione di calore ku al di sotto del livello di riscaldamento. La resistenza alla temperatura dello strato superiore isolante deve essere di almeno 85 °C.

I nostri consigli per una doccia liscia senza giunture

Avete mai pensato ad una doccia liscia,senza fughe, elegante e, nel contempo pratica da pulire? Vorreste un angolo doccia la cui superficie è un tutt’uno armonioso senza quelle scomode interruzioni tra pavimento e parete? La risposta la trovate qui di seguito! Seguite i nostri suggerimenti per una doccia dal profilo levigato! 

Per rivestire le pareti della doccia, il mercato propone soluzioni diverse che vanno dall’economico alle idee più ricercate e impegnative. Occorre, quindi, valutare il vostro budget e capire quanto siete disposti ad investire per creare un angolo doccia liscio, senza giunture e perfettamente levigato.

Non esistono solo le piastrelle per rivestire la vostra doccia! È vero, si tratta  della soluzione, forse, più comune ma, non sempre risulta essere la più economica. In alcuni paesi è certo quella più diffusa. Valutate anche altri materiali innovativi e iniziate ad immaginare una doccia originale in cui il box è interamente integrato al resto dell’ambiente.

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Il micro cemento e i pannelli stratificati potrebbero, in questo caso, venirvi incontro e costituire una valida alternativa. Valutiamo insieme la realizzazione di un progetto di box doccia senza giunture.

Il micro cemento e i pannelli stratificati sono utilizzati per rivestire le pareti della doccia, ottenendo un doppio effetto: decorativo e confortevole!

Le piastrelle, belle, decorative ma complicate da pulire perché piene di fughe nate dall’accostamento di una piastrella all’altra, tendono a macchiarsi e ad invecchiare presto, soprattutto se la doccia è utilizzata con una certa frequenza e l’ambiente-bagno poco o mal areato.

Scegliete, invece, delle lastre quadrate le cui giunture sono quasi inesistenti e, preferite i grandi formati, oppure volgete la vostra attenzione verso il cemento d’arredo oppure, ancora, informatevi per l’inserimenti di pannelli stratificati.

L’intonaco in cemento, per esempio, è un prodotto per intonacare le pareti, si può applicare sulla ceramica, al pavimento e aderisce con estrema naturalezza. Si mimetizza con facilità, risulta pulito e molto decorativo. Esso può assumere diversi aspetti, a seconda del gesto che l’applicatore compie.

Altrettanto interessante risulta essere  il micro cemento. Esso è un mix di sabbia, resina e cemento e, questo tipo di intonaco decorativo ricopre senza problemi anche i vecchi pavimenti. Si applica in due strati di spessore sottile su un supporto stabile e pulito (come il gesso, per esempio, l’MDF, il cartongesso, ecc…) per vestire le pareti, il pavimento o il piano del bagno (perché è anche idrofugo). La sua applicazione è direttamente correlata alla superficie in cui verrà spalmato e, nella doccia, può essere applicato se non rivestita, altrimenti occorre prima rimuovere le piastrelle. Rispetto alla pietra naturale, il micro cemento deve comunque essere protetto con dei prodotti ignifughi.

Quindi per rinnovare un vecchio pavimento non è sempre necessario rimuoverlo. Esistono rivestimenti in materiali innovativi che permettono di ottenere superfici continue, senza giunzioni e fughe, a pavimento o pareti. Tra queste, il micro cemento, un rivestimento bi-componente (cementizio-polimerico) che ha uno spessore di soli 3 mm e si può applicare su diversi supporti preesistenti, come per esempio il calcestruzzo, la ceramica o il legno.

Disponibile in differenti tonalità ed effetti – lucidi, nuvolati o acidificati, con velature e inserti decorativi – si adatta a qualsiasi tipo di ambiente e stile, anche se valorizza al massimo arredi moderni e oggetti di design, enfatizzando stili minimalisti. L’intensità e la tonalità del colore variano in base alla quantità di prodotto diluita nel polimero e dal tipo (bianco o grigio) utilizzato.

Molto resistente alle sollecitazioni climatiche e all’usura, il micro cemento è facile da pulire e veloce da realizzare e ha una resa perfetta anche su pavimenti radianti. È un materiale molto flessibile e duttile che può essere impiegato sia in orizzontale sia in verticale, come su pareti in cartongesso o in muratura, scale, bagni e box doccia. Il rivestimento assicura adesione a pressoché qualsiasi tipo di supporto (previa specifica preparazione), resistenza al calpestio anche intenso e protezione dalla penetrazione dell’acqua. Resistente ai raggi Uv e alle sollecitazioni climatiche, ha un basso impatto ambientale, poiché è formulato a base acqua.

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Potete scegliere se rivestire sia le pareti e il pavimento del vostro box doccia oppure solo una parte. Anche il micro cemento si declina in diversi colorazioni e cromature, quindi potete scegliere la tonalità che più vi piace al fine di abbinarla all’arredo presente.

I pannelli stratificati vi permettono di risparmiare tempo perché li potete acquistare già pronti, scegliendo le misure che fanno al caso vostro. Placche di grande formato sono sicuramente più facili da applicare e si trasformano in una scelta più vantaggiosa rispetto alle piastrelle. Questi pannelli possono essere tranquillamente applicati al pavimento e alle pareti.

Il risultato, anche in base alla colorazione scelta, imita l’applicazione della pietra e l’effetto decorativo del micro cemento, anche per i pannelli trovate una vasta scelta di finiture per rivestire pensando anche all’eleganza del vostro arredo bagno. Il sistema di posa è semplice e intuitivo.

Il micro cemento è, quindi, un rivestimento utilizzabile per realizzare pavimentazioni senza dover rimuovere il supporto già esistente. Poiché consente di ottenere superfici continue senza giunture, è ideale anche per impieghi diversi come rivestimenti a parete.

Tappeti bagno: veri e propri complementi d’arredo!

Avete sempre sottovalutato l’importanza estetica del tappeto in bagno? Pensate che la scelta dei tappeti sia solo un optional che non influenza lo stile del vostro arredo-bagno? Ebbene, oggi vi ricrederete! Il tappeto gioca un ruolo importante sia per comfort, sia per design!

Lunghi o corti per ogni vostra esigenza e corrispondenti alle dimensione del vostro ambiente-bagno, scendi-doccia o set composti da tre pezzi… senza dimenticare il copri-asse per evitare gli urti violenti soprattutto dei più piccoli.

I tappeti svolgono diverse funzioni importanti all’interno del vostro ambiente-bagno e la scelta dei tessuti, colori, dimensioni e qualità è di fondamentale importanza al fine di accrescere il comfort della vostra sala da bagno!

I tappeti sono degli accessori imprescindibili per il vostro ambiente-bagno. Riuscireste mai a pensare di uscire dalla vostra doccia o dalla vasca da bagno e non avere un morbido tappeto che accolga i vostri piedi umidi? Questa è solo una delle tante funzioni che i tappeti svolgono in bagno!

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Che sia lungo o corto, soffice o rigido, in ciniglia o in cotone , pensate ai tappeti come a degli accessori (alla stregua del porta-rotolo o degli appendini pensili, etc.) di facile utilizzo che accompagnano le vostre attività quotidiane ma che aggiungono un surplus, un dettaglio in più per abbellire e rinnovare il vostro bagno.

Come tutti gli accessori-bagno, essi sono tranquillamente coordinabili fra loro e, con salviette, tende e sanitari.

Se volessimo dare una definizione generica di tappeto, forse si potrebbe definire come un morbido appoggio a terra e un gradevole inserto tessile da coordinare possibilmente agli asciugamani o ai colori presenti nell’ambiente. Va vediamo nel dettaglio le sfaccettature d’arredo e la moltitudine di attività a cui un semplice tappeto da bagno deve adempiere!

I tappeti per il bagno fanno parte dei corredi bagno e per questo si trovano quasi sempre coordinati alle linee di asciugamani. Pensati come comoda e morbida base d’appoggio quando si esce dalla doccia o dalla vasca da bagno o quando si usa il lavabo, sono realizzati solitamente in spugna di cotone idrofilo, ma vi sono modelli anche in microfibra di poliestere. Tutti sono dotati di sistemi antiscivolo presenti sull’intera superficie del dorso. Caratteristica fondamentale è che siano lavabili in lavatrice a 40 °C o a 60 °C.

tappeti bagno sono disponibili in svariate tonalità di colore, nella maggior parte dei casi in tinta unita. Se sono lavorati, hanno decori essenziali o geometrici abbinati alla tonalità del colore degli asciugamani.

La misura più frequente è quella media di circa 60 x 90 cm, ma vi sono tappeti più piccoli, per esempio di 50 x 80 cm, o più grandi da 70 x 140 cm.

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La forma più comune è la rettangolare, ma esistono anche tappeti ovali o a mezzaluna, e non mancano forme insolite o particolari.

Se nel bagno si usano più tappeti, per esempio uno davanti alla doccia e uno davanti al lavabo, vanno rigorosamente coordinati per colore e materiale, possibilmente anche in abbinamento a quello degli asciugamani, e in ogni caso in armonia o netto contrasto con la tinta del pavimento.

Bagno lucido in cemento: cinque errori da evitare

Il cemento lucidato conferisce al bagno un design contemporaneo in una vasta gamma di colori. Ma come garantire la sua durata nel tempo ed evitare delusioni? È meglio che rimanga, di preferenza lucido, ma come trattarlo? Di seguito qualche consiglio sulla manutenzione di un ambiente bagno in cemento lucido.

Il cemento è il materiale d’elezione per la realizzazione di opere urbanistiche come marciapiedi, case, palazzi, etc. Recentemente, il cemento è anche diventato uno dei materiali con cui arrediamo i nostri interni.

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Disponibile in una grande quantità di colori, oggi il cemento viene utilizzato anche negli interni per innumerevoli applicazioni, fino a diventare qualcosa di molto, molto diverso da quello che potevamo pensare anni fa, e di infinitamente più bello ed elegante.

Il cemento, infatti, ci permette di realizzare soluzioni creative e originali perché può essere plasmato in qualsiasi forma ed è un materiale relativamente economico da acquistare, soprattutto se lo paragoniamo alla pietra o ai graniti.

Come per la cucina, anche il bagno è un ambiente in cui si può dare libero sfogo alla creatività utilizzando il cemento, che si amino le forme geometriche o quelle più morbide.

Ad esempio, la vasca da bagno è un elemento che sempre più spesso abbandona i vecchi materiali per avvicinarsi al cemento, che permette forme più creative. Basta sfogliare una qualsiasi rivista di arredamento per vedere come i sanitari più moderni e minimalisti siano sempre più spesso realizzati in cemento.

Il calcestruzzo levigato è una delle principali tendenze di arredo bagno ricercato ed originale. Questo materiale crea nell’ambiente-bagno delle belle superfici uniformi, conferendo una linea molto contemporanea. Tuttavia, per ottenere un risultato pienamente soddisfacente e duraturo, è meglio padroneggiare la materia ed evitare errori di calcolo.

Eccovi i cinque errori da evitare!

Consiglio numero 1: Il cemento lucidato non contiene cera

Il cemento lucidato, contrariamente al suo nome, in realtà non contiene cera, a parte nelle parti della parete. Pensate soprattutto che la cera non è un materiale che protegga le superfici, quindi immaginate il risultato dell’uso della cera in bagno cosa potrebbe tirar fuori!

Il calcestruzzo, naturalmente poroso deve essere coperto con un prodotto apposito, su cui poi viene passata una protezione superficiale (resina o vernice). Si sottolinea l’uso di materiali e prodotti di qualità se si desidera un risultato davvero duraturo.

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Questa protezione superficiale impedisce la formazione di macchie (a patto di non lasciare ristagnare liquidi). È resistente alla maggior detergenti tranne a quelli acidi (come dei potenti anti-calcare). Quindi non lasciate mai accumulare tartaro sui bagni in cemento cerato altrimenti il rivestimento protettivo non durerà a lungo contro i potenti agenti disincrostanti coinvolti!

Infine, attenzione alla manicure, evitate se possibile di utilizzare prodotti solventi per unghie nel vostro bagno in cemento lucido. Perché se si ribalta la bottiglia e si dimentica di pulire: la vernice come il cemento lucidato non possono resistere!

Consiglio numero 2: Dove rivestire con cemento lucido?

Il cemento lucidato può essere applicato quasi ovunque nel vostro ambiente-bagno: pareti, pavimento, lavabo, piatto doccia, piano di lavoro e persino sulla porta! Ma non si tratta necessariamente dello stesso prodotto.

Lo spessore del calcestruzzo levigato varia a seconda del substrato (dai 0,7 mm per un muro decorativo fino ad un max di 2 mm per una doccia, per esempio). In questo caso, chiedete la consulenza di esperti per scoprire qual è la migliore soluzione di protezione in base al suo utilizzo (doccia, lavoro, piano, ecc).

Se si opta per un cemento lucidato ruvido sotto la doccia, avanzando delle considerazioni per quanto concerne la manutenzione (lo sporco e il calcare possono diventare più insidiosi in certe zone del bagno). Evitate, come scritto in precedenza, l’uso di prodotti troppo acidi e mettetevi nell’ottica di accettare l’apparire di alcuni piccoli difetti superficiali con il tempo (graffi o cambiamento di aspetto).

Consiglio numero 3: Risparmiare ma non troppo

Al momento dell’acquisto, scegliete un prodotto che è già stato provato da amici e conoscenti e i cui componenti sono noti per la loro qualità. Non orientatevi direttamente sul prodotto  più economico! Un buon tuttofare può certamente riuscire a mantenere il bagno in cemento cerato in ottime condizioni perché  rivolge un’attenzione metodica e accurata.

Se siete amanti del fai-da-te, seguire le istruzioni per l’uso perché ogni marca di cemento lucidato ha le sue specificità. Non trascurate qualsiasi dettaglio descritto, in particolare, il tempo di asciugatura. Utilizzate gli strumenti giusti per l’applicazione. Non cercate di risparmiare sulla quantità.

Consiglio numero 4: analisi della superficie esistente

Il cemento lucidato si posa in un unico pezzo. Controllate bene la superficie su cui andrete a stenderlo e assicuratevi che sia priva di fessure. A differenza di un tappeto che nasconde le imperfezioni, un’applicazione sbagliata di questo materiale farebbe apparire subito i difetti superficiali.

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Prestate attenzione allo spessore del calcestruzzo lucidato. L’installazione di cemento lucidato non deve impedire il flusso dell’aria sotto la porta del bagno (consentire uno spazio dai 3 ai 4 mm).

Consiglio numero 5: prevedete i cambiamenti futuri!

Il calcestruzzo lucidato è sicuramente una scelta ricercata ma, tuttavia, richiede un minimo di attenzione. Chi ti ha detto che domani non si vuole cambiare tutto? E se venderete la vostra proprietà:  l’acquirente avrà gli stessi vostri interessi?

Applicate il cemento cerato ma ricordatevi di rendere agevoli eventuali modifiche in futuro, soprattutto per quanto riguarda la porta…

In concreto, le decorazioni cerate vi offrendo una moltitudine di opportunità per soddisfare il vostro umore. Si possono, infatti, scegliere le tinte più svariate (dalla più sobria alla più luminosa, o addirittura multi-colore), abbinati a materiali naturali (pietra, legno…) o anche ad elementi preziosi (cristallo, vetro di murano, … ).

Tutto è possibile, tenendo conto dei vincoli legati all’uso di superfici!

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Un omaggio alla Provenza nel vostro ambiente-bagno

Avete voglia di realizzare un ambiente che ricorda i romantici e accoglienti campi di lavanda della Provenza? Amate le tonalità pastello e lo stile classico per arredare il vostro ambiente-bagno? Se avete risposto affermativamente ai due quesiti allora state leggendo l’articolo giusto! Seguendo questi semplici consigli riuscirete ad arredare il vostro bagno in stile provenzale.

Le pareti: scegliere lo sfondo del vostro ambiente

Per prima cosa bisogna occorre considerare che, in un bagno provenzale così come in un bagno di qualunque altro stile, è possibile scegliere due diverse soluzioni per le pareti. Si può infatti optare per pareti che, almeno in parte, siano coperte da piastrelle, oppure scegliere di mantenere l’intonaco in tutta la stanza: in entrambi i casi, si possono aggiungere decorazioni particolari che rendano il bagno più elegante e vivace.  download

Per chi sceglie la prima soluzione, e decide quindi di acquistare delle piastrelle, si apre un ventaglio di possibilità, sia in merito alle colorazioni che ai materiali da adottare. Piastrelle di ceramica sono senza dubbio una delle opzioni più gettonate, poiché donano un tocco raffinato e al tempo stesso delicato alle pareti del proprio bagno. Si può anche scegliere il cotto, nel caso in cui si voglia privilegiare uno stile più rustico.

Per quanto riguarda le tonalità, si può adottare una tinta unita per tutte le piastrelle, oppure accostare colori diversi: in questo caso solitamente il bianco antico o il beige chiaro rappresentano una delle due tonalità, intervallate da colori pastello o inserti dai toni più vivaci. Il verde salvia, il rosa antico, il lilla lavanda e il celeste del cielo di Provenza sono alcuni dei colori più usati per le pareti di un bagno in stile provenzale.

A completare il quadro di un bagno provenzale con pareti rivestite da piastrelle intervengono alcuni decori, che possono costituire sia un motivo costante per una o più file, sia limitarsi a tessere isolate, da collocare in punti strategici. Spesso i decori floreali sono quelli più usati, dato che il mondo naturale e campagnolo è la principale fonte d’ispirazione di un bagno provenzale.

Anche nel caso in cui si scelga di mantenere le pareti rivestite d’intonaco si pone una scelta importante: il colore da selezionare. Muovendosi sempre nel campo delle tonalità delicate e pastello, si può spaziare da quelle più chiare a quelle un po’ più spente, in base ai propri gusti ed alle dimensioni della stanza stessa.

L’illuminazione del vostro ambiente provenzale: luci calde

L‘illuminazione bagno provenzale rappresenta un elemento molto rilevante all’interno dell’arredo del proprio bagno in questo stile, poiché il modo di illuminare un determinato ambiente contribuisce in maniera fondamentale a creare un tipo di atmosfera piuttosto che un’altra. Sarà quindi importante sia scegliere lampade che abbiano un particolare aspetto estetico, sia studiarne in maniera armoniosa la collocazione all’interno del bagnoimages (2)

In primo luogo bisogna pensare all’illuminazione principale che si vuole ottenere nel proprio bagno provenzale. Una delle soluzioni che possono essere adottate è, ovviamente, un lampadario centrale da soffitto, dal quale la luce si diffonda in tutta la camera. Le tradizionali plafoniere da bagno potrebbero però apparire poco consone allo stile provenzale, poiché solitamente sono molto semplici e prive di qualunque ornamento. D’altro canto un lampadario elaborato, tranne che in stanze da bagno davvero molto eleganti, potrebbe essere fuori luogo.

Un’alternativa interessante è data dalle lampade da muro. Si possono prevedere un paio di punti luce, entrambi collocati ad una buona altezza rispetto al pavimento, che vadano ad illuminare la vasca da bagno, i sanitari e il resto della stanza. In questo modo si può ottenere un’illuminazione più soffusa, che sicuramente rende l’atmosfera più soft e rilassante rispetto ad un’unica luce centrale.

Immancabili, ovviamente, in un bagno provenzale saranno le lampadine che illumineranno lo specchio, utilissime per il trucco e le altre piccole operazioni di bellezza.

Per quanto riguarda il tipo di lampadine da usare, è indubbiamente da preferire un tipo di luce calda, nei toni del giallo, rispetto ad una luce bianca e fredda, che stonerebbe completamente con l’ambiente.
Molto importante è l’estetica delle lampade da acquistare, sia da muro che da specchio, poiché questa dovrà rapportarsi armoniosamente al resto dell’arredamento.

Le lampade da bagno provenzali prevedono, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo del ferro battuto che conferisce vita a motivi floreali: spesso le stesse lampade hanno le sembianze di un fiore, con una corolla in vetro satinato e le foglie in ferro battuto.

La scelta dei mobili

I mobili bagno provenzali rappresentano l’essenza stessa di una stanza da bagno arredata seguendo questo stile. Una volta decisa l’impronta da dare al proprio bagno, è necessario che i mobili, le pareti ed il pavimento siano in perfetta armonia, con tonalità che stiano bene assieme e, se possibile, con motivi e decori che si richiamino a vicenda.  images (1)

Esistono diversi mobili necessari in qualunque bagno provenzale. In primo luogo, non potrà mancare un mobile che contenga o che faccia da supporto al lavabo. Ci sono diverse possibilità per questo mobile, che possono essere tutte adatte al proprio bagno, a patto che ne rispecchino lo stile generale.

È possibile scegliere un mobile in cui il lavabo sia semplicemente poggiato, e che preveda una struttura aperta, generalmente composta da un cassetto sottostante il lavabo e una mensola ampia nella parte inferiore del mobile. Chi, invece, predilige soluzioni più moderne e tradizionali, può acquistare un mobile per lavabo chiuso, con due ante che racchiudono uno o più scaffali interni, in cui riporre la biancheria da bagno e altri oggetti utili.

Un altro mobile fondamentale in un bagno provenzale è senza dubbio quello da affiancare alla specchiera. Le opzioni più diffuse sono essenzialmente due. Nel primo caso si acquista uno specchio da appendere direttamente al muro e vi si affianca un mobiletto, anch’esso da fissare alle pareti, in cui, protetti da un’anta chiusa oppure a vista, alcuni ripiani consentono di avere sempre a portata di mano i prodotti per l’igiene quotidiana. Nel secondo caso invece si opta per un mobile unico, all’interno del quale sia incluso lo specchio: in questa ipotesi spesso lo specchio stesso viene supportato da due stipetti, uno a destra ed uno a sinistra, che assolvono la funzione di contenere gli oggetti da toeletta.

A completare i mobili di un bagno provenzale, nel caso in cui la stanza sia particolarmente ampia, può intervenire una cassettiera, di dimensioni variabili, all’intero della quale possono trovare comodamente posto gli asciugamani, gli accappatoi e i teli, in modo da essere sempre a portata di mano.
Si possono anche prevedere dei piccoli stipi, o delle mensole da fissare alle pareti, per ampliare i piani d’appoggio e conferire a stanze da bagno di grande superficie un aspetto completo, eliminando gli spazi vuoti in eccesso.

Colori e materiali per completare il vostro quadro provenzale

In merito a materiali e colori dei mobili di un bagno provenzale, si fa riferimento all’idea generale di questo stile: il legno la fa da padrone, spesso trattato con una lavorazione decapé, che gli conferisce un’aria vissuta, tipica delle case ispirate alla Provenza. Si possono scegliere mobili con tonalità pastello, ad esempio il tipico color lavanda, simbolo per eccellenza della regione francese, oppure mantenersi sui toni del bianco antico e del grigio, per un risultato di eleganza sobria e semplice. A seconda delle proprie preferenze, poi, si possono acquistare mobili che abbiano delicati decori floreali, oppure mobili più basilari, con una lavorazione uniforme per tutta la superficie. images

Essenziale è, ovviamente, acquistare mobili perfettamente coordinati tra loro, possibilmente dello stesso produttore e della stessa linea, specialmente nel caso in cui si opti per i decori ed i colori. Nel caso in cui invece si scelga lo stile molto semplice, bianco e non decorato, si potranno, con molta attenzione, acquistare anche prodotti in luoghi differenti, avendo cura di ottenere però un risultato finale armonioso.

Come arredare un bagno in stile country

Lo stile country è affascinante e molto di moda, principalmente nelle abitazioni di campagna o di montagna, infatti riesce a conferire un’atmosfera calda ed ospitale, che ben si adatta ai luoghi tipicamente rustici e poco abitati.

Se amate le atmosfere accoglienti, il legno e i colori naturali? Scegliete l’arredo bagno country! Il colore naturale del legno trasformerà ogni bagno in un ambiente country davvero caldo ed accogliente.

mobili impiegati sono di pregiato legno in massello. Questo stile d’arredamento si sta diffondendo anche nelle città dove sempre più abitanti scelgono lo scelgono, non solo per arredare le stanze principali, ma anche per il bagno grazie alla sua capacità di fornire un’atmosfera intima e calda. -085-a10ac21a01

Continuando nella lettura scoprirete come arredare il vostro bagno in stile country, creando cosi un ambiente caldo, esclusivo e funzionale.

Le caratteristiche principali per uno stile inconfondibilmente rustico

Per avere un bagno arredato in stile country bisogna scegliere mobili in legno. Scegliete un bel mobile per sotto il lavabo, in legno massello, magari con delle ante lavorate e con un motivo a cornice. Il colore che sceglierete dovrà tener conto del rivestimento interno del vostro bagno: se avete delle piastrelle ed un pavimento molto scuri e volete dare luce al piccolo ambiente del bagno, potreste scegliere dei mobili in legno chiaro o tinti in una tonalità chiara. Tuttavia lo stile country permette di trovare facilmente mobili con ante o i cassetti decorati con dei motivi floreali.

Al mobile sotto il lavabo, se lo spazio del vostro bagno ve lo permette, potreste aggiungere anche un mobile alto, sempre in legno (meglio se della stella linea del sotto lavabo scelto), provvisto di ante e cassetti, che vi sarà utilissimo per mettere la biancheria pulita, asciugamani e spugne varie.

Nella scelta dei mobili per il bagno prestate attenzione anche ai particolari come i pomelli delle ante, che devono essere in semplice porcellana bianca o in porcellana decorata per rispettare a pieno lo stile country.

Per la specchiera da mettere sopra il lavandino, sceglietene una ampia, realizzata in legno massello, in tinta con gli altri mobili, rettangolare o ovale, oppure sceglietene una con una cornice realizzata in ferro battuto. mobilebagno859A+piano860A+cornice868A_mensola862A-55d2be68fe

Solitamente i bagni arredati in stile country sono caratterizzati da un mobile bagno sotto al lavandino o da un mobile da bagno in legno con lavandino incastonato e da almeno un paio di altri mobiletti con vetrina, con cassetti e pensili.

Nei mobili da bagno per creare un maggior effetto rustico la superficie può essere trattata in modo da sembrare quanto più vissuta possibile. Alcuni mobiletti per i bagni country possono avere la superficie superiore decorata con piastrelle di ceramica.

Se le vostre finanze ve lo permettono e non l’avete già, un elemento fondamentale in un bagno country è una bella vasca con i piedini, “un must to have” sebbene quelle in commercio hanno prezzi alti.

A completare l’arredamento del vostro bagno mancano ancora le tende, meglio acquistare tende in fibre naturali, come la tela di cotone o di lino, magari con dei ricami o, in alternativa, con un motivo a quadretti.

Gli abbinamenti che fanno al caso vostro: tonalità pastello e materiali

mobili country per il bagno sono mobili realizzati completamente in legno. E’ così possibile optare per mobili colore legno chiaro tendenti al beige ma anche per mobili di colore marrone scuro lucidati in modo che la venatura del legno resti visibile. images (1)

Tra le laccature più diffuse troviamo l’intramontabile bianco, ma anche panna, avorio o crema.

Molto attuali anche mobili da bagno in tinte pastello come il lilla, il verde, il giallo o l’azzurro. Anche piccole decorazioni magari con motivi floreali in questi stessi colori oppure in bianco, argento o oro possono abbellire il bagno.

La scelta del colore dipende esclusivamente dai propri gusti personali ma è importante ricordare che i mobili molto scuri tendono a far apparire lo spazio molto più angusto di quello che è in realtà e quindi sono adatti ad ambienti particolarmente ampi.

Perché scegliere questo stile

Lo stile country offre ai mobili del bagno un’aria vissuta, vintage, che li rende assolutamente perfetti per arredare le case in stile country o rustico.

mobili da bagno country infatti riescono a donare agli ambienti quel calore, quella familiarità nonché quel senso di nostalgia per le cose passate che è tipico proprio di questo stile di arredamento.

In una casa arredata in stile country è ovvio pensare di arredare in stile country anche il bagno utilizzando mobili bagno rustici. images (2)

Nello stile country l’accoglienza è di casa

Il bagno in stile country o rustico è un ambiente accogliente in cui anche gli ospiti potranno subito sentirsi a proprio agio. Si respira un senso di familiarità e di calore che contribuisce ad infondere un senso di calma e di relax assoluti.

Tra le proposte di mobili in legno sarà facile scegliere i mobili bagno in stile country che fanno per voi. In primo luogo, bagni con mobili ad ante, cassettoni oppure un vano a giorno da posizionare sotto il lavabo, con specchi con luci, comodi vani per cosmetici ed articoli per la toeletta, vetrinette, portabiancheria e tutto il necessario per un bagno in stile country in perfetto ordine.

Perché non pensare a creare una boiserie nella stanza da bagno?

Questa sarà il complemento perfetto per un vero bagno country style! Noi possiamo realizzarla e colorarla partendo da vero legno disponibile sia con dogatura orizzontale che verticale.

Questi consigli vi aiuteranno a rendere il vostro bagno veramente accogliente, come piccoli mobiletti, specchiere, assolutamente unici nel loro genere, completamente personalizzabili nel colore e nelle decorazioni secondo le vostre esigenze.

Il legno dei mobili classici per il bagno viene trattato con una finitura per proteggerli dall’umidità e dal contatto diretto e continuo con l’acqua.

I pomelli e le maniglie dei mobili classici per il bagno possono essere realizzate anch’esse in legno di colore naturale o tinte in oro, argento, bianco o avorio. Oppure potrete scegliere maniglie in ottone o in metallo laccato oro.

Pomelli e maniglie oltre ad essere accessori funzionali si trasformano così in veri e propri complementi di arredo capaci di sottolineare ulteriormente l’eleganza dei mobili. images

I mobili bagno in stile country sono intramontabili e romantici: sceglieteli ed avrete la soluzione perfetta per creare nel vostro bagno un ambiente piacevolmente rilassato, fatto di dettagli ricercati ma anche di materiali di ottima qualità, ideali per durare nel tempo anche in ambienti umidi come possono essere i bagni.

Come ricavare un bagno privato in camera da letto

Per comodità, per sfizio o più semplicemente per necessità, un bagno in camera fa sempre comodo. A volte ci accorgiamo, però, che spesso la realizzazione di questo progetto non è sempre possibile. Nessun problema! Tanto ormai l’architettura d’interni ci viene incontro con tante proposte per ottimizzare al meglio la nostra casa, con costi e soluzioni mirate ad ogni tipo di esigenza.

Vorreste ricavare un bagno in camera ma nella progettazione della tua casa non è stato previsto? Nessun problema, lo si può realizzare anche successivamente, vediamo a quali condizioni. 

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Come ricavare un nuovo bagno nella vostra camera in tre tappe

1) Affinché sia possibile ricavare un bagno in camera è necessario che la camera abbia una metratura sufficiente: quindi per verificare la fattibilità del nuovo bagno la prima cosa da fare è una valutazione delle dimensioni della stanza in cui lo si vuole ricavare.

2) Il secondo passo per ricavare un bagno in camera consiste nel verificare quanto dista dal bagno principale lo spazio destinato ad accogliere il nuovo bagno: se è possibile, infatti, si tenta di raccordare le tubazioni e gli scarichi del bagno in camera a quello principale. Se non è possibile effettuare questo tipo di raccordo delle tubazioni, si opterà per la creazione di un bagno indipendente sotto il profilo degli scarichi, scegliendo di utilizzare dei sanitari con sistema di triturazione ed eliminazione dei rifiuti incorporato.

3) Infine, si esegue la progettazione in base allo spazio disponibile e alla tipologia di sanitari da installare.

Perché ricavare un bagno in camera da letto?

Se avete già intenzione di creare un secondo bagno in casa tua, possono esservi utili i consigli qui sopra sulle sue fasi di realizzazione; se invece avete ancora qualche dubbio sull’utilità di ricavare un bagno in camera, provate a immaginare quanta comodità in più potrebbe offrirvi: un bagno solo vostro, o da condividere con un’altra persona soltanto invece che con tutta la famiglia, un utile appoggio in più se avete ospiti, e se invece vivete assieme a persone in età avanzata, un modo per aiutarli a mantenere la loro autonomia.

Come ricavare un piccolo bagno supplementare annesso alla camera da letto: idee, consigli e attenzioni particolari.

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Le misure: verificare lo spazio a disposizione

Se la metratura non è un problema, la soluzione ideale è ricavare un disimpegno, permettendo l’accesso in bagno anche senza dover per forza entrare in camera da letto. La praticità di tutto ciò sta nel fatto che al mattino per esempio o comunque in caso di necessità si ha uno spazio comunicante che permette, al tempo stesso, di lavarsi e vestirsi senza passare mille volte per spazi in comune, regalando anche una certa privacy certamente assente fino a questo momento. Per il vostro progetto, è molto utile rifarvi ai bagni nelle stanze d’albergo, piccoli e funzionali. Vediamo quindi come realizzare il bagno che avete da sempre desiderato.

Considerazioni tecniche: tutto a norma di legge

Se è vostra intenzione modificare la muratura, dovete presentare, al Comune di residenza, una DIA (denuncia di inizio attività) firmata da un tecnico. In seguito, dovrete comunicare le modifiche effettuate all’ufficio Catasto. Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente all’ufficio tecnico del proprio Comune che vi informerà su tutta la documentazione a riguardo. È necessario attenersi alle norme del Regolamento Edilizio e del Regolamento d’Igiene. In linea di massima, occorre avere un’altezza di 240 cm, pavimenti in materiale lavabile impermeabile e pareti rivestite fino ad un’altezza da terra di 150 cm. Il bagno annesso alla stanza da letto, per legge, è concesso solo come secondo bagno e se si tratta di un bagno cieco (senza finestra) dovrete dotarlo di regolare impianto di aerazione a norma. a prima regola è che vi occorrono almeno quattro metri quadri per attrezzare il vostro locale.  Di conseguenza, diventano fondamentali le dimensioni dei sanitari di cui esistono dimensioni ridotte, pensate appositamente per locali ristretti e quindi quasi sempre indispensabili nel vostro caso.

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Consigli per un arredo funzionale e coordinato

Altro elemento da non scordare assolutamente, è il termo-arredo che, per comodità, ma anche per una questione prettamente estetica, potete decidere di posizionare in verticale (vi permetteranno di guadagnare spazio e superficie utile per arredare con altri accessori)… Ma passiamo alla pratica. Che pareti scegliere? La tendenza attuale sono le pareti con pannelli scorrevoli di vetro sabbiato soprattutto se avete poca luce. Soluzione analoga ma statica, sono i mattoni di vetro semplici o colorati con decorazioni. Se la luce non è un problema e necessitiamo di maggiore privacy, restano la scelta tradizionale della muratura in cemento o quella poco usata del cartongesso. Il colore delle pareti, dovrà richiamare la pavimentazione o almeno qualche elemento d’arredo. Unica accortezza è di scegliere una pittura resistente all’umidità, quindi di buona qualità, evitando, almeno questa volta, di risparmiare troppo altrimenti in un futuro prossimo ve ne potreste pentire amaramente.

Per la costruzione si può utilizzare la muratura, il cartongesso o anche solo delle pareti di vetro sabbiato, questo renderà il bagno più luminoso e apparentemente spazioso. Nella soluzione in muratura si può pensare di ricavare nella parte alta un vetro che porti un po’ di luce durante il giorno. Si possono anche utilizzare i mattoni di vetro, decorativi e volendo colorati. Potrà aiutare ad ampliare visivamente lo spazio l’utilizzo di superfici a specchio all’interno, che ricoprano anche quasi interamente una parete. Conviene utilizzare colori chiari e lasciare libere le pareti il più possibile perché l’ambiente non risulti soffocante. L’ideale sarebbe usare come rivestimento una superficie continua tipo resina oppure se utilizzate piastrelle conviene scegliere formati o molto grandi o molto piccoli come il mosaico. Altrimenti una buona soluzione per il pavimento è utilizzare lo stesso della camera da letto, in modo da creare continuità, in questo caso per il rivestimento delle pareti si può utilizzare anche solo una pittura, di quelle fatte apposta per bagni e cucine, impermeabili e resistenti all’umidità. downloadBisogna anche porre particolare attenzione all’illuminazione, l’ideale è utilizzare lampade alogene, che sono simili alla luce naturale e sono le più indicate per il bagno. Per i sanitari andranno scelti modelli di misura contenuta. Anche il piatto doccia dovrà avere dimensioni contenute che potrebbe essere 70 x 70 cm; l’ideale sarebbe un’installazione a filo pavimento e una chiusura meno invasiva possibile, magari solo un pannello fisso in vetro.

È necessario, infine, tenere conto dei problemi tecnici nella realizzazione di un bagno, se nelle vicinanze abbiamo un altro bagno le tubature potranno essere collegate a questo, altrimenti andranno fatte ex-novo, questo comporta la demolizione del pavimento e anche l’ispessimento della soletta per permettere la pendenza necessaria. Esiste anche la possibilità di installare pompe e piccole stazioni di triturazione che permettono di scaricare in tubazioni di diametro molto ridotto.

La vostra scelta di stile delle piastrelle da bagno: il mosaico

Il rivestimento in piastrelle per il bagno va scelto senza perdere di vista le caratteristiche tecniche dei materiali, ma soprattutto tenendo in considerazione l’impatto estetico desiderato.

Le piastrelle del bagno sono il primo e il principale elemento che caratterizza lo stile del vostro ambiente. È dalla scelta delle piastrelle che, di conseguenza, si sceglieranno la finitura e le linee dei mobili, il colore delle spugne e degli asciugamani, il modello di sanitari e il tipo d’illuminazione.

Il rivestimento più utilizzato è la ceramica sia per la sua resistenza e facilità di pulizia sia per l’ampia possibilità di scelta di forme, decori e colori. Svariati sono i formati delle piastrelle in commercio, completati da inserti decorativi, listelli e pezzi speciali (che in genere hanno un costo superiore rispetto a quelli “normali”), come per esempio angoli o battiscopa, il tutto disponibile in un’ampia gamma di colori e tonalità. Inoltre, all’interno di un rivestimento in piastrelle, rettangolari o quadrate che siano, si possono prevedere zone a mosaico, creando così pareti o dettagli di grande impatto visivo ed eleganza.

Stabilito il tipo di materiale, non resta che decidere lo stile: moderno o classico?

Perché limitarsi a scegliere tra due macro-stili che in realtà comprendono altri sottoinsiemi di stile? Perché non romantico e retrò oppure ancora minimalista? Di seguito troverete qualche idea per abbinare il colore e i materiali delle piastrelle alla vostra idea di ambiente-bagno.

Per un bagno moderno e di tendenza, potreste orientarvi su di una scelta in cui vi sia predominanza di toni scuri e colori freddi, oppure, potete puntare su tonalità neutre e più calde, pur mantenendo un’atmosfera sobria ed essenziale. L’ultima possibilità sarebbe di creare un bagno più classico e romantico, di gusto retrò, con sfumature più calde e colori pastello.

La dimensione delle piastrelle. Come orientarsi?

La vostra scelta riguardo alle dimensioni varia da piccole, medie a grandi. Nessuno vi vieta di impiegare piastrelle di grande formato con fughe di dimensioni minime, quasi impercettibili, che creano l’impressione di una superficie unica e ininterrotta. Per le piastrelle a parete potete orientarvi su quelle in monocottura a pasta bianca, con uno spessore di 6 mm, una tipologia di ceramica con un’ottima resistenza ad abrasioni e calpestio e che si pulisce semplicemente con un panno e acqua. A pavimento, potreste abbinare del grès fine porcellanato, materiale ancor più resistente. Ottima per il rivestimento del bagno è anche la pietra naturale e il mosaico (questi materiali però, hanno bisogno di un lavoro minuzioso di posatura tramite intelaiature e calcestruzzo che incide maggiormente sui costi, queste opzioni sono da valutare in base al vostro budget).

Quando si tratta di durabilità, la scelta giusta dovrà cadere sulle piastrelle in pietra naturale. Prestate attenzione ai requisiti di manutenzione per la scelta delle mattonelle in pietra. Le piastrelle in pietra, nella maggior parte dei casi, devono essere sigillate a una a una prima del loro utilizzo, altrimenti una volta installate, rimarranno porose rischiando di macchiarsi o addirittura di crollare.

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Il mosaico, una scelta di stile

Il mosaico che di solito si utilizza per abbellire e rendere ricercato il vostro ambiente-bagno, è una composizione ottenuta con l’utilizzo di frammenti di materiali diversi. Gli effetti che si possono ottenere in bagno con l’inserimento di un mosaico sono molteplici: si possono utilizzare ciottoli, la pasta di vetro, i quadrati d’arenaria, la ceramica smaltata e infine il marmo, oltre che specifiche piastrelle da bagno. In passato erano usati anche smalti di vetro per le decorazioni murali dei bagni. Il supporto più diffuso è il calcestruzzo perché ha bisogno di un basso costo e risulta molto adattabile ai vari mosaici.

Un’azienda che opera nel solco della tradizione che si rinnova, recuperando il patrimonio artistico del passato e facendo uso delle più moderne tecnologie applicate al taglio e al trattamento di diversi materiali per ottenere mosaici ricercati e originali è Il Mosaico s.p.a..

Il marchio Il Mosaico s.p.a. nasce nel 1988 come laboratorio per l’assemblaggio di mosaico di marmo, ma ben presto avviene la trasformazione in “azienda completa” giacché è introdotta la lavorazione dei marmi anticati, ora anche spazzolati e lucidi. L’azienda, si colloca oggi tra i più importanti produttori di pavimenti e composizioni di marmo, proponendo una gamma di prodotti dalle molteplici soluzioni, senza limiti di colori e formati, da cm 1,5 x 1,5 a cm 80 x 80 cm.

Il Mosaico s.p.a. si è impegnato nella ricerca di materiali e nella lavorazione e produzione degli stessi, riuscendo ad abbinare le capacità artistico – artigianali, tipiche del nostro “Made in Italy“, alle più aggiornate tecnologie costruttive, per avere la propria produzione sempre al passo con le continue richieste di un prodotto qualificato.

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Le tecniche di lavorazione dei marmi anticati riproducono l’effetto del minuzioso lavoro dello scalpellino. La pietra mantiene il suo aspetto naturale, preservando la diversità dei toni e delle tinte, con una resa che resta inalterata negli anni. I marmi sono lavorati naturalmente senza l’utilizzo di sostanze acide.

E’ una ricerca continua verso la riscoperta della tradizione, che permette oggi di riprodurre le superfici esistite per secoli nelle dimore e nelle strade del Mediterraneo. Si sperimentano anche nuovi effetti e accostamenti ricercati per soluzioni originali e creazioni illimitate e si è così riusciti a fondere la funzionalità delle superfici all’inconfondibile fascino delle pietre naturali, come nella Linea Spazzolata, dove la superficie vellutata e i bordi regolari permettono di esaltare le caratteristiche cromatiche naturali ed evidenziare la velatura e la struttura della pietra in un connubio di naturalezza, fascino e modernità.

Dalle sfilate d’Alta moda al vostro bagno:  la celebre “V” del Gotha degli stilisti

 

L’unione con una griffe

Nel 1977 Piemme, brand importante del nostro Made in Italy, ha deciso di sposare la griffe del più grande stilista di tutti i tempi, accordandosi con Valentino per disegnare le ceramiche di propria produzione. Da allora sono passati quasi quaranta anni e la moda, con i suoi suggerimenti, e le sue tentazioni, ha ormai permeato gli stabilimenti Piemme riflettendosi nei materiali di primissima scelta che possono fregiarsi di questa griffe impareggiabile grazie ad un design esclusivo e raffinato. Spesso “l’altra moda”, corre più veloce del tempo, e il presente diviene subito passato, sfuggendo senza lasciare il segno. Solo “l’Alta Moda” generata da un senso estetico eccezionale e raro come quello Valentino può permettersi il lusso di competere con il tempo, cogliendone le fasi stilistiche più importanti per fissarle sul corpo nudo della ceramica e vestirlo di uno stile inconfondibile che non sarà mai fuori moda.

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Valentino Ceramiche: per un ambiente-bagno che non passa inosservato

Valentino Ceramiche, rappresenta la migliore evoluzione stilistica italiana, con un lavoro d’incessante ricerca estetica. Lo stile inconfondibile Piemme, si esprime nei rivestimenti in Vera Bicottura Italiana, prodotta con cura artigianale e nel Grès Porcellanato di ultima generazione, realizzato con tecnologie all’avanguardia. La scelta accurata delle migliori materie prime e il rigoroso controllo di ogni fase del ciclo produttivo, costituiscono i principi informatori del lavoro quotidiano dell’azienda, assicurando per ogni materiale in uscita una “Qualità Assoluta”.

Il Grès Porcellanato Piemme è il materiale ideale per ambienti interni ed esterni particolarmente impegnativi di edilizia pubblica, commerciale e residenziale. A valenze estetiche straordinarie associa caratteristiche tecniche di assoluto rilievo che ne fanno un materiale eterno.

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Le Collezioni Valentino

La sperimentazione continua di nuove e inedite risultanze cromatiche, il perseguimento della bellezza, l’evoluzione dello stile, l’unicità delle proposte, non sono disgiunte dai valori tecnici dei materiali, eccellenti per resistenza e durata nel tempo.

Da sempre attenta all’arte in ogni sua manifestazione, Piemme crea i suoi prodotti insieme al grande stilista Valentino, esempio universale di squisita eleganza e raffinatezza. Le Linee delle collezioni Valentino-Piemme, costituiscono interventi di arredamento da sogno, capaci di creare in ogni ambiente “Un’Atmosfera Inconfondibile”.

Il ventaglio di scelte d’arredo è davvero caleidoscopico. Dalla Collezione Satin al Crystal Marble, passando per Elite e Charme. La collezione Boiserie offre idee d’arredo per un ambiente-bagno in legno, Fashion e Harmony introducono collezioni più romantiche e ricercate, così come Tresor e Presige. Per gli amanti di superfici lisce ed essenziali, senza rinunciare al colore, si propone la linea Nuances, mentre chi vuole ricreare nel proprio ambiente-bagno una personale e personalizzata sfilata, sceglierà la Collezione Defilée.

Perché come recita una celeberrima frase dello stilista Valentino:

“L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa.”

Il bagno mansardato: sfruttate ogni angolo del vostro bagno in modo ottimale

Come arredare il bagno in mansarda? Tante idee per rendere l’ambiente funzionale e comodo! Scopriamole insieme.

Qualche accorgimento funzionale

Un bagno in più in casa fa sempre comodo, ma se è in mansarda non è detto che si riesca a sfruttarlo a pieno. Arredare un bagno in mansarda non è infatti un’operazione molto semplice e si rischia di comprometterne la funzionalità. Eppure, il concetto di base è molto semplice: disporre gli elementi in maniera tale che l’altezza spiovente del tetto non ne comprometta la funzionalità. Facile a dirsi, ma arredare un bagno in mansarda non è poi altrettanto facile a farsi.

Alcuni accorgimenti possono semplificare la vita. La doccia è bandita, salvo che non si abbia a disposizione una stanza sì dalle altezze variabili, ma di ampie dimensioni: meglio puntare su una vasca. In un locale mansardato i punti in cui si può stare in piedi non sono molti, quindi quelli disponibili vanno impiegati per attività che da seduti non si potrebbero proprio fare.

mobili per arredare un bagno in mansarda non sono giocoforza gli stessi di un bagno normale: in alcuni punti della stanza potrebbero tornare comodissimi cassettoni alti anche meno di un metro da terra, elementi d’arredo che in un bagno normale non avrebbero molto senso, anzi, rischierebbero di rubare spazio inutilmente.

Al di là della “logistica”, nell’arredare un bagno in mansarda è fondamentale puntare su colori caldi e luminosi, meglio ancora se sul bianco: anche l’ambiente più angusto potrebbe risultare con il solo contributo del colore più arioso. Per le stesse ragioni nell’arredare un bagno in mansarda è meglio non eccedere con gli elementi: meglio pochi pezzi e essenziali, per non soffocare la stanza.

Fate del vostro bagno mansardato un’attrazione

Il bagno mansardato si presenta come un ambiente con un qualcosa in più di particolarmente accogliente. Tuttavia, può talvolta rappresentare una fonte di problemi nella scelta e nella disposizione dell´arredo bagno, poiché si deve prestare sempre attenzione all’altezza. Davanti al WC, al lavabo o nella doccia si dovrebbe raggiungere un’altezza di 2,00 metri  se è possibile. Nel caso il bagno venga utilizzato da persone particolarmente alte, l’altezza dovrebbe essere ovviamente maggiore, per consentire loro di muoversi liberamente, senza il pericolo di sbattere la testa. È anche possibile, inoltre, posizionare la vasca da bagno sotto la zona inclinata, in quanto è necessaria una determinata altezza solo per accedere nella vasca. Tutti gli altri oggetti, come i contenitori da bagno, possono essere sistemati lungo le altre pareti.

Illuminate il vostro bagno mansardato

In un bagno mansardato non è sempre così facile integrare delle finestre che facciano entrare luce a sufficienza nell’ambiente, tanto da farlo apparire più grande. Quando l’altezza è tale da consentirlo, le finestre, inserite correttamente nella parete inclinata, doneranno all’ambiente un aspetto più ampio ed un’altezza maggiore. Inoltre, rappresenteranno una fonte di luce ulteriore per il vostro bagno mansardato.

Nella casa in mansarda, la stanza da bagno rispecchia lo stile dell’abitazione, e può essere moderna, rustica, vintage o decorata da elementi di design. La struttura tipica della mansarda permette di giocare con la luce, i vetri e gli specchi, creando un ambiente chiaro, luminoso e raffinato.

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Come installare fai-da-te un nuovo bagno in mansarda?

Una stanza in più non solo è funzionale, ma aumenta il valore di una casa di oltre il dieci per cento. Il progetto è difficile da realizzare, quindi seguite con attenzione tutti i passaggi.

Prima di iniziare, recatevi al vostro Comune di residenza per richiedere i permessi necessari. Valutate bene lo spazio disponibile in mansarda. Le vasche sono disponibili in varie dimensioni e forme, quindi si adatteranno anche una piccola zona bagno. Considerate le possibili opzioni sfogliando libri di design, riviste di settore e siti web. Se avete in programma di costruire una stanza di gran lusso, consultate  un architetto per un parere più professionale, che vi illustrerà le migliori idee di design. Quando avete ben chiaro cosa intendi realizzare, acquistate gli infissi ed i materiali necessari. Come minimo, la parte idraulica dovrebbe includere un lavandino, un wc, un bidet e una vasca o doccia. Se lo spazio e il budget sono sufficienti, inserisci una vasca idromassaggio e una sauna. Misurate accuratamente ogni area per assicurarvi che il sanitario possa adattarsi correttamente.

La prima operazione riguarda la posa delle tubature per l’acqua in entrata e in uscita. Esse dovranno essere allineate esattamente alle postazioni previste per i sanitari. Successivamente occorre costruire un telaio di base con una struttura di legno. Acquistare delle tavole in un negozio di fornitura per falegnami, per risparmiare sul materiale. Ponete poi un sistema di isolamento tra la parete esterna e quella del bagno, quindi sistemate il soffitto, facendo in modo che la stanza contenga sufficiente isolante per mantenere al suo interno una temperatura calda. Non solo vi farà risparmiare sul riscaldamento, ma avrete anche un ambiente caldo e confortevole.

Posate, successivamente, il cablaggio elettrico lungo la cornice in legno, per avere l’impianto di accensione generale.  In base alle vostre esigenze, lo implementerete con gadget ed accessori come uno specchio illuminato, un ventilatore di scarico, un riscaldatore ecologico di acqua senza serbatoio, il riscaldamento a pavimento e il termostato di controllo. Prima di addentrarvi in queste operazioni, consultate sempre la portata massima elettrica per determinare i requisiti consentiti.

Inserite nelle pareti i pannelli in cartongesso, quindi potrete praticare dei fori per i sanitari, che serviranno a farli adattare alle tubazioni. Pensate ad eseguire la stabilitura con una spatola, muovendola sempre verso il basso, per creare una superficie liscia. Adesso potrete installare i sanitari. La vasca va sistemata per prima, perché è il dispositivo più grande e quindi più difficile da manovrare. Montate, quindi i rubinetti e il soffione e collegateli all’impianto idraulico. Fate la stessa cosa con il wc, il bidet e il lavabo. Eseguite una catafalcatura completa intorno alla base di ciascuno di questi apparecchi.

A questo punto andrete a montare il mobile del lavabo e le scaffalature per riporre gli oggetti e i prodotti cosmetici. A seconda della dimensione del bagno, li completerete con altri mobiletti. Non vi resta che posare le piastrelle sulle pareti, sul pavimento e nel vano doccia.

Infine, completate il vostro capolavoro di fai-da-te dipingendo la stanza con una tinta che sia adatti allo stile architettonico della mansarda.

Quando il vostro bagno diventa vintage

Vi piacerebbe realizzare un bagno vintage? Dopo anni di acciaio e linee sempre più moderne, tornano in auge la solidità classica e la bellezza dell’arredo di una sala da bagno perfettamente retrò.

Insomma, il vintage, il retrò e gli anni ‘70 stanno tornando prepotentemente di moda …

Gli accessori e i mobili da bagno vengono così rielaborati e reinterpretati. L’arredo vintage è caratterizzato da mobili unici, risultati dall’unione di elementi d’arredo risalenti agli anni ‘30, ‘40, ‘50, ‘60 e ‘70. Lo stile si evince già dalle linee forti ma essenziali dei sanitari.

C’è da dire che, le aziende del settore, forniscono soluzioni perfettamente in linea con lo stile retrò ma, allo stesso tempo, all’ avanguardiaall’insegna del confort, perciò possiamo trovare in commercio, prodotti per arredare il bagno dalle caratteristiche vintage, dotati di tecnologie moderne …

Vi presentiamo, di seguito, alcune idee per decorare il vostro bagno in stile vintage. Si tratta, in ogni caso, di materiali e sanitari moderni, concepiti secondo un’estetica retrò. A questo proposito, diverse possibilità per realizzare un bagno dallo stile così ricercato sono offerte dalla collezione Vintage di Regia.

Scopriamo insieme tutte le possibilità per imprimere un look classico al vostro bagno partendo proprio dalla scelta dei sanitari.

La vasca da bagno, per esempio, non è più incassata, le dimensioni del lavabo si allargano, presentando così un grande lavabo rettangolare dalle linee solide e affusolate, il richiamo agli ambienti vintage, si rivolgerà verso tinte delicate, neutre e colori pastello, una grande specchiera con cornice lavorata e patinata, come un quadro d’epoca che metterà in risalto il lavabo a colonna con rubinetterie dal design semplice, con acqua calda e fredda separate. Le piastrelle prediligono tinte neutre dai colori pastello oppure bianche, invece, riguardo colori e materiali utilizzati per i sanitari, la collezione Vintage presenta tinte decise e assolute come il rosso, il tortora e il nero abbinati al bianco. Anche la scelta dei dettagli fa la differenza..ecco perché orientarsi sulla realizzazione di superfici lucide, all’applicazione di maniglie gioiello illuminate da cristalli e da specchi preziosi con decori lineari attorno alla cornice, che ricordano le atmosfere di certi film hollywoodiani degli anni’40.

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Questi sono solo alcuni degli elementi che formavano parte di questi ambienti nella prima metà del XX secolo.

Con questa nuova collezione Regia vuole rompere, con le forme e i colori, l’omogeneità della moda contemporanea; l’intenzione è quella di creare un bagno che si rifà ad alcune precise tendenze degli anni passati per dare una nuova interpretazione della moda del futuro.

Nella collezione Vintage ogni dettaglio rivela una ricerca attenta per l’equilibrio delle forme e un concetto del bagno come spazio che esce dai canoni tradizionali per diventare uno spazio unico della casa.

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Infine un tocco tutto personale può essere sempre aggiunto come, per esempio, un catino sovrastante il lavabo che potrà contenere un bouquet di fiori secchi profumati o servire da portaoggetti, rigorosamente vintage.  Anche la biancheria da bagno avrà una notevole importanza, staranno benissimo teli da bagno rubati alla dote della nonna e in prezioso tessuto di lino, teli con cifre personali o con merletti di pizzo macramè ai bordi; un mobiletto toeletta, dedicato al trucco, con tanto di poltroncina, farà felici le appassionate per il make-up. Se non si vuole applicare la tappezzeria sui muri, altra caratteristica dei bagni antichi, ci sono in commercio alcune tipologie di piastrelle che imitano la trama dei tessuti.

Realizzare un bagno all’insegna dell’aromaterapia.

Se vi è venuta voglia di rilassarvi e di mettervi in forma o avete un forte desiderio di sentirvi più belli, volete, insomma, dedicare un po’ di tempo a voi stessi e alla cura del vostro corpo l’aromaterapia potrebbe essere la soluzione che fa per voi!

Non è più necessario fuggire su un’isola tropicale e nemmeno rifugiarsi in un esclusivo centro benessere termale. Ora, non serve più andare lontano per prendersi cura di sé, bastano, infatti, alcuni arredi per il bagno per creare dal nulla il vostro centro benessere personalizzato.

Quante volte avete pensato all’ambiente-bagno come a un luogo di relax e di benessere privato? Oppure semplicemente amate ottenere una maggiore carica energetica?

Ebbene, un bagno dotato di accessori con aromaterapia (o “bagno aroma-terapico”) può diventare un rifugio rilassante o un’esperienza rigenerante e un bel modo di prendersi cura di sé. La diffusione di oli essenziali e profumi in un bagno classico può rendere questo momento una splendida esperienza sia terapeutica sia sensuale. Inoltre, esso offre anche altri aspetti benefici che portano al raggiungimento di un benessere corporeo generale.

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Sempre più gente ricerca un luogo della casa per riflettere, riposare, stare bene con se stessi, curare il proprio corpo, coccolarsi sino a non molti anni fa tutti avrebbero subito pensato a un bel soggiorno con ampi e comodi divani oggi invece questo luogo di relax per eccellenza è il bagno che diventa sempre più la stanza che richiama maggiormente le attenzioni da parte dei progettisti e dei proprietari di nuove case, il bagno è l’ambiente che si è evoluto e trasformato negli anni, sino a cambiare radicalmente la sua natura originaria di semplice locale di servizio.

Oggi la tecnologia si è ridimensionata, per mettersi a servizio dell’uomo, che sempre più spesso valorizza il proprio benessere nell’ambito domestico. La ricerca progettuale alla base di sanitari, mobili, vasche e cabine doccia per il bagno si sta orientando verso un design che pone il corpo al centro della scena, ricerca un equilibrio nuovo tra funzionalità e lusso, non più legato allo status, ma alla cura di sé e a una serenità ritrovata.

Dai nuovi sistemi doccia con le loro possibili scelte di finiture, agli erogatori di ultima generazione, miranti a un connubio tra eleganza, funzionalità e risparmio d’acqua, dalle originali cromie e decori dei pavimenti agli arredi sempre più ricercati: queste le caratteristiche con le quali realizzare il proprio bagno oggi, in un momento in cui la qualità della vita sembra essere sempre più legata a tre prerequisiti fondamentali: protezione, salute e sicurezza.

Attenzione, sensibilità ed esigenze diverse vanno crescendo nei consumatori, unite alla consapevolezza nell’uso delle risorse e nelle aziende una creatività all’insegna del buon senso anche nell’ambiente-bagno.

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Si fa strada con sempre maggior successo l’idea delle aziende produttrici di fornire prodotti in grado di suscitare emozioni profonde, di sollecitare i sensi, dai sistemi di idromassaggio all’avanguardia.

Ancora una volta i mobili e i complementi d’arredo rispondono alle nuove esigenze, mentre si afferma un’esplorazione continua su materiali, forme e finiture. Spesso si tratta di elementi fashion e segni grafici forti, innovativi o recuperati dal passato e da altre culture, proposti in chiave contemporanea.

Le cromie e i decori di pavimenti e rivestimenti contribuiscono poi a definire l’identità dell’ambiente bagno. Giocando con le tonalità di colore e i decori spesso molto originali disponibili sul mercato, è possibile creare atmosfere evocative e particolari, con un aggiornamento tecnologico e formale continuo, sostenendo la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi nei diversi ambiti della progettazione.

Infine, un occhio di riguardo merita sicuramente la selezione di profumi specifici da diffondere nell’ambiente che stimolino sensazioni di benessere e relax. Consigliamo di informarsi con cura al fine di conoscere le proprietà e le controindicazioni concernenti i prodotti che si scelgono di usare e avvalersi di accessori funzionali e specifici allo scopo. Variare quindi la temperatura dell’acqua controllando la stessa con un termometro apposito. Regolare la luce, creando un ambiente tranquillo con musica soft e luci soffuse. Tenere una luce tenue è un aspetto importante della creazione di un’atmosfera di pace al fine di trovarsi in un ambiente piacevole e tranquillo.