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Decorare l’ambiente-bagno con il trompe d’oeil

Decorare le pareti e il soffitto del vostro bagno grazie alla tecnica del trompe d’oeil vuol dire conferire all’ambiente uno stile ricercato.

Dipingere il Trompe l’Oeil (dal francese “inganna l’occhio”) è come assistere alla nascita di qualcosa! La tecnica del trompe d’oeil ha come obiettivo di realizzare un affresco originale, classico o estroso nell’ambiente della casa che più si presta. In questo approfondimento vediamo come è possibile realizzare nella un trompe d’oeil.

In un gioco di luci ed ombre, in un inganno prospettico tra finzione e realtà, creando magiche illusioni, piacevoli scenari ed effetti sorprendenti da “toccare per credere”, il trompe d’oeil prende vista nel vostro ambiente-bagno.

trompe d'oeil bagno moderno

Lo scrittore francese Maupassant affermava che i veri artisti sono quelli che riescono a convincere e condividere con l’umanità le loro particolari illusioni. Ecco allora che sulle pareti si dissolvono cieli limpidi, spazi infiniti e prati sempreverdi , si aprono finestre verso un modo parallelo ma irraggiungibile.

Quindi, siete dei veri sognarti, se volete imprimere al vostro ambiente-bagno un carattere misterioso, romantico o, semplicemente scherzoso, il trompe d’oeil è la tecnica pittorica che fa al caso vostro per completare l’arredo e il decoro del vostro bagno.

Si tratta di una pittura d’atmosfera, fatta d’armonie e non di contrasti, in cui colori e forme si bilanciano in un sapiente gioco di equilibri con il resto dell’arredo presente.

Non pensate che la tecnica del trompe d’oeil si limiti a decorare pareti e soffitti! Infatti, è possibile realizzare questo genere di decorazione sia su parete che su supporto mobile (tela o pannelli removibili) o proprio sulle ante dei vostri complementi d’arredo. La finalità di queste decorazioni è quella di creare spazi o elementi che in realtà non esistono, da qui la parola trompe l’oeil (inganna l’occhio), e permettono di avere elementi decorativi di grande effetto.

Prima di decidere dove realizzare o far realizzare il trompe d’oeil, osservate attentamente il vostro ambiente-bagno e pensate a ciò che manca e che vorreste inserire per farvi sognare durante i vostri intimi momenti di relax, quindi iniziate a dare forma al vostro pensiero.

Drappeggi, paesaggi, spazi aperti, animali, figure oniriche, creare l’illusione di una nicchia sulla parete; tutto è ben accetto purché vi faccia sognare e apra il vostro ambiente a nuovi orizzonti cromatici e immaginari. Nella vostra scelta, ricordatevi di valorizzare l’intero contesto, abbinando il decoro agli elementi presenti (marmo, finiture dei muri, luci). Solitamente l’esecuzione pittorica è preceduta da un relativo bozzetto che permette di poter meglio definire gli elementi da inserire e i relativi costi per la sua realizzazione.

Per simili lavori con la tecnica pittorica del trompe d’oeil, sono tante le alternative che possono essere inserite nella fase di esecuzione, da una colonna in finto marmo ad un drappo che cade di quinta, oppure possono essere inseriti animali o oggetti particolari all’interno della scena, così da trasformare il vostro angolo o la piena parete in un vero e proprio set!

Ancora, come dicevamo, la tecnica del trompe l’oeil si può realizzare su mobili in legno collocati all’interno di un bagno, sfruttando in verticale lo spazio disponibile, per suggerire quello che in realtà potrebbe contenersi al suo interno, concedendo però la possibilità di inserire oggetti particolari come le bottiglie di profumo in vetro soffiato, preziosi merletti e biancheria ricamata, secondo lo stile personalissimo della padrona di casa. Questa serie di lavori, come tanti, sono stati realizzati su tela e poi incollati su parete, avendo così il vantaggio di poter essere rimossi in qualunque momento, senza alcun pericolo di rovinare l’opera.

angolo lavabo con trompe d'oeil

La tecnica dell’affresco è davvero molto particolare, soprattutto quando si tratta di aggiungerla nella stanza da bagno. Rende l’atmosfera unica, delicata, spesso impressionante nella sua bellezza. Oggi si possono avere affreschi anche moderni, stili completamente nuovi ed innovativi che spaziano dal classico al moderno personalizzando ogni ambiente. A questo, inoltre, si aggiungono gli accessori del bagno che accompagnano e deliziano l’impronta ed il contorno degli affreschi.

Gli affreschi cambiano decisamente look alla stanza del vostro bagno ma possono essere anche indirizzati ad una sola parete oppure al soffitto. Oggi però per l’arredo bagno non solo si pensa agli affreschi ma anche alla tappezzeria, oppure è possibile creare un’unione delle due tecniche e creare davvero qualcosa di unico, una specie di quadro da ammirare tutti i giorni con grande stupore.

Così come stanno ritornando di moda gli affreschi per il bagno, lo stesso vale per la tappezzeria. Prima la tappezzeria rivestiva tutte le pareti, oggi gli interior designer la applicano soltanto su una sola parete, spesso è anche usata per incorniciare la finestra del bagno.

Oggi, agli affreschi del bagno si possono, infatti, anche aggiungere tappezzerie a effetto 3D che simulano la presenza di una porta sul muro. Trame originali, optical o monocromatiche resistenti alla luce e ignifughe, perfette da usare nel bagno. La materia infatti viene lavorata con un processo particolare che conferisce, per esempio, un rilievo brillante ai motivi geometrici. Oppure rivestimenti in vinile, invece, che in tessuto, con trama e motivo coccodrillo o animalier, molto di tendenza, dorate e sempre brillanti.

Se, invece, desiderate qualcosa di esclusivo e originale, allora potete optare per degli affreschi che rappresentano delle vere e proprie opere d’arte. Un esempio, sono le immagini del passato che riportano ai tempi dei romani, alle grandi vasche, qualcosa che richiama l’autenticità del saper vivere con estrema eleganza lo stile del bagno che diventa oggi più che mai un vero e proprio lusso. A questi ambienti così ricercati ed originali, vanno poi abbinati accessori bagno esclusivi e particolarmente in grado di abbinare “antichità” ma anche il comfort delle “nuove generazioni”.

Pensiamo, ad esempio, ai “vecchi catini” di una volta, rivestiti in ottone, dalle forme design in ceramica o pietra con accessori in ottone o rivestiti in oro come porta salviette, oppure accessori lavorati in ferro battuto dalle mensole al portasapone; o alle piccole colonne in marmo a sostegno di un ambiente davvero principesco. Importante, anzi, fondamentale l’illuminazione del bagno per creare un ambiente soft ma anche per risaltare al meglio lo splendore degli affreschi, come i faretti a parete che possono essere direzionati da una parte all’altra della parete.

Tutto dipende dallo stile che volete imprimere e dal design che avete scelto per il vostro ambiente- bagno.

Pitture murali, trompe l’oeil, affreschi e decorazioni su pareti, tutto questo entra nel vostro bagno per creare un’atmosfera intima, unica, in modo da mettervi in contatto con la natura, con il benessere e il relax, il tutto in un ambiente che evochi dei ricordi del passato e crei una situazione di rilassamento e comfort fin dal primo momento.

Se per caso non volete affidarvi all’affresco o alla pittura muraria perché non siete ancora sicuro che l’effetto ottenuto sia di vostro gradimento oppure, semplicemente perché la pittura muraria non è di vostro gusto, potrete sempre optare per la scelta di una carta da parati effetto muro trompe l’oeil per il vostro bagno.

Molte aziende italiane ed esterne si sono specializzate nella produzione di un rivestimento tecnico per ambienti umidi quali bagni, centri benessere, spa, palestre, dall’alto valore decorativo, funzione primaria della carta da parati, e dalle proposte grafiche dal grande impatto visivo realizzate da maestri dell’immagine. Il risultato è, quindi, un rivestimento murale altamente innovativo per una nuova destinazione d’uso, nuove prestazioni e caratteristiche tecniche.

bagno con paesaggio trompe d'oeil

Questa carta da parati decorativa ha proprietà di resistenza all’acqua e all’umidità, all’ingiallimento, all’abrasione, all’aggressione di prodotti chimici per la pulizia domestica e presenta un piacevole aspetto semi-gloss. Il sistema rappresenta una valida e innovativa alternativa ai tradizionali rivestimenti ceramici, permettendo di sperimentare soluzioni d’effetto per la decorazione di ambienti non prettamente idonei alle tradizionali tipologie di parato. La sua speciale configurazione rende il prodotto adatto per applicazioni su superfici in intonaco, gesso, cementizie, cartongesso, legno, plastica, pvc, vetro e piastrelle ceramiche.

Che sia pittura muraria o semplice carta da parati, non limitatevi ai classici decori ma arredate con originalità e personalizzazione un ambiente sinonimo di benessere e relax per corpo e spirito!

Pavimenti e rivestimenti bagno in ardesia

Se cercate rivestimenti bagno dal carattere deciso, vi consigliamo di pensare all’ardesia come materiale naturale e resistente, nonché dalle finiture ricercate.

Rivestire il proprio bagno con l’utilizzo di pietre naturali è un gesto ecologico per l’ambiente ma anche duraturo nel lungo tempo perché l’ardesia, roccia naturale sedimentaria, si caratterizza per essere divisibile in lastre sottili, per la durezza, per la gran varietà di colori e per la sua particolare corposità. La caratteristiche di questo materiale sono praticamente illimitate. A seconda della finitura, l’ardesia può essere utilizzata tanto per pavimenti che per rivestimenti, all’interno o all’esterno, per piani di lavoro, accessori, ecc.

A queste caratteristiche occorre aggiungere che si tratta di un materiale che offre un’importante versatilità perché si abbina facilmente ad altri materiali naturali come la pietra e il quarzo, oppure se preferite, lo si può abbinare anche a materiali dal gusto più metallico come l’acciaio.

rivestimenti bagno ardesia

Quando si parla di rivestimento in ardesia occorre sottolineare che questo materiale si presenta come adatto sia per pavimentazione che per rivestimenti a parete. L’unico limite è il vostro gusto e gli abbinamenti che pensate di ricavarne.

Riflettiamo sul’utilizzo delle pietre naturali, di cui l’ardesia fa parte, per rivestire l’ambiente-bagno. Le pietre naturali sono spesso scelte per la pavimentazione dei bagni perché sono in grado di donare all’ambiente l’eleganza e la raffinatezza che molte persone cercano per la loro abitazione. Ci sono delle regioni che culturalmente sposano l’idea d’arredo con pietre naturali (pensiamo, per esempio, alla Provenza francese e alla parte meridionale dell’Italia).

Purtroppo, in alcuni casi, come ad esempio per il marmo o per il travertino, le pietre naturali non si rivelano poi così adatte perché risultano essere troppo porose e quindi soggette ad assorbire le macchie. Nell’ambiente-bagno, stanza per eccellenza in cui circola acqua e che è soggetta ad umidità, questi materiali sono poco indicati.

È vero che esistono appositi trattamenti per rendere queste pietre impermeabili ma, si tratta di trattamenti costosi e di difficile attuazione. Se proprio si desidera una pietra naturale è meglio sceglierne una che sia già di per sé impermeabile e che presenti determinate caratteristiche per affrontare meglio incidenti di percorso come quelli descritti, pensate, quindi, all’ardesia.

Possiamo considerare l’ardesia come un materiale perfetto per la pavimentazione e il rivestimento dell’ambiente-bagno perché, oltre ad essere altamente impermeabile, non è porosa e quindi non assorbe in alcun modo le macchie.

Pensate che l’ardesia, per via della sua elevatissima impermeabilità, era impiegata in tempi più remoti come materiale di rivestimento per recipienti, contenitori o cisterne; è nella scia di questa tradizione che trova un riscontro moderno l’applicazione dell’ardesia quale rivestimento interno per cucine e bagni.

Oltre ad esaltare le sue caratteristiche estetiche, l’ardesia in questi ambienti risulta particolarmente funzionale, offrendo un’alternativa più che valida alla piastrellatura in ceramica. Inoltre, il forte contrasto cromatico generato dalla presenza di elementi (apparecchiature o mobili) solitamente bianchi o chiari permette di sottolineare le componenti scenografiche dell’ambiente.

particolare bagno in ardesia

L‘ardesia è, inoltre, un materiale antisdrucciolo particolarmente adatto per le case in cui vivono bambini e persone anziane. Quest’ultima è pur sempre una pietra naturale e, questo è il motivo per cui deve comunque essere trattata con molta attenzione. Anche se non si tratta di un materiale così poroso è comunque consigliabile di evitare che entri in contatto con sostanze aggressive che possono deteriorarla e rovinarne la bellezza naturale.

Nell’ambiente-bagno, purtroppo, sono molte le sostanze che potrebbero rovinare, danneggiare e sgretolare l’ardesia a partire da molte sostanze presenti all’interno di detergenti e cosmetici fino ad arrivare ai prodotti anti-calcare, spesso utilizzati per pulire i sanitari. I prodotti anti-calcare devono essere quindi completamente evitati perché potrebbero rovinare la superficie dell’ardesia creando antiestetici aloni di colore più chiaro, soprattutto nel caso in cui deciderete di ricoprire i piani con dell’ardesia levigata.

Un’altra opzione possibile è quella di utilizzare l’ardesia per rivestire il pavimento. L’effetto finale sarà quello di ottenere una pavimentazione elegante ma, allo stesso tempo, sobri e semplice, che, quindi, s’addice a qualsiasi tipologia di arredamento. Sia che abbiate i mobili per il bagno in stile classico e in legno sia che abbiate un mobilio molto più moderno con accessori in plastica e multicolori l’ardesia è uno dei materiali migliori che potreste scegliere.

Tra l’altro, l’ardesia è l’unica pietra naturale che, insieme al granito, non necessita di particolari tipologie di manutenzione. Le pietre naturali, come ad esempio il marmo o il travertino, sono solitamente poco compatte e porose e quindi soggette ad assorbire qualsiasi sostanza rimanendo così macchiate indelebilmente. L’ardesia, invece, come dicevamo è, al contrario, una pietra naturale che possiede un buon grado di impermeabilità e quindi una buona resistenza a qualsiasi tipologia di macchia.

Per la pulizia quotidiana dei pavimenti dei bagni in ardesia è sufficiente utilizzare un panno inumidito con acqua oppure, per ottenere una pulizia più profonda, è possibile utilizzare detergenti specifici. Anche i pavimenti in ardesia che hanno subito finiture di vario tipo, come ad esempio la finitura ad effetto anticato o quella ad effetto spazzolato, risultano semplici da pulire.

Ricordiamo che, anche se l’ardesia è un materiale molto resistente, si tratta pur sempre di una pietra naturale e quindi è necessario prestare molta attenzione ai detergenti che si utilizzano. I detergenti devono essere assolutamente neutri e non aggressivi. Detergenti di altro tipo, sia acidi che basici, potrebbero infatti rovinarne la superficie del pavimento fino a creare delle antiestetiche macchie di colore più chiaro. Proprio per questo motivo sono sconsigliati per l’ardesia anche tutti i prodotti anti-calcare. Qualsiasi tipo di detergente neutro può essere adatto per la pulizia dell’ardesia ma si consiglia sempre di scegliere prodotti che siano stati creati appositamente per questo tipo di superfici.

Per quanto riguarda i pavimenti in ardesia per ambiente-bagno, questi possono essere anche lucidati periodicamente. La lucidatura, oltre a rendere il pavimento più bello, lo rende anche più facile da pulire perché la patina lucida in superficie ha la capacità di tenere lontana la polvere e la sporcizia. La lucidatura dell’ardesia può essere fatta con i prodotti specifici che esistono in commercio ma possono anche essere utilizzati senza alcun tipo di problema anche le cere per i marmi o per le altre pietre naturali. arredo bagno in ardesia

Il rivestimento in ardesia di ambienti-bagno prevede, per quanto riguarda la messa in opera, gli stessi metodi adottati per i pavimenti, eccetto il sistema dello spolvero: malta di calce bastarda o collanti. La posa in opera tradizionale di questi rivestimenti prevede l’impiego di una malta bastarda composta al 50% di cemento e al 50% di grassello di calce.

Questo tipo di messa in opera costituisce ancora oggi il metodo migliore in quanto garantisce la maggiore coesione; esistono anche metodi diversi, quali colle, ovvero resine sintetiche impastate, che costituiscono un aggregato colloso molto compatto. Infine, durante la fase di messa in opera delle lastre a spacco occorre prestare la massima attenzione a non sporcare la superficie delle lastre. Per quanto riguarda invece lo spessore delle lastre, le misure consigliabili sono quelle di 1-1,5 o 2 cm. Le lastre più spesse possono venire adottate in presenza di pavimenti o murature in grado di resistere maggiormente al peso.

Novità per il vostro piatto doccia: decorate con un mosaico!

Volete trovare delle idee originali per rinnovare o costruire ex-novo il vostro piatto doccia? Leggendo questo approfondimento troverete sicuramente il suggerimento che fa al caso vostro!

I bagni sono luoghi dalla intensa umidità, per questo sono esposti ad un deterioramento più veloce rispetto ad altri ambienti. Inoltre, quando si acquista una casa non più nuova, solitamente i piatti doccia vengono rifatti ex novo. Con pochi e semplici lavori di progettazione riuscirete a creare un piatto doccia di vero design!

Il bagno, o la salle de bain, utilizzando il termine elegantemente scelto dai francesi è il locale della casa che forse che più di altri conferisce lo standing a tutto l’appartamento, dà carattere alla casa e fa capire come sono le persone che la abitano.

La ricercatezza non è necessariamente sinonimo di costoso, spesso basta personalizzare un particolare della casa per renderla bella ed esclusiva.

I piatti doccia possono essere formati da diversi materiali. I materiali più usuali sono in ceramica, acrilico, acciaio smaltato, rivestibili con piastrelle, mosaico, marmo o materiali tecnici, da appoggio e da incasso.

I piatti doccia da abbinare ai sanitari del bagno possono essere in tanti materiali e in una gamma infinita di misure dalle più comuni realizzate in ceramica alle più particolari realizzate in acrilico, o addirittura con dimensioni stabilite dal cliente per esigenze particolari e rivestibili sia con piastrelle che mosaico che in marmo o materiali tecnici come Corian o Mineral marmo.

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Un’altra idea originale e d’effetto potrebbe essere quella di realizzare un piatto doccia in mosaico, si tratta di un lavoro che qualifica la casa e la rende personalissima!

Una buona soluzione per dare un tocco d’autore al proprio bagno può essere quella di realizzare il piatto doccia con una finitura a mosaico o anche finito con delle piastrelle che potrebbero, per esempio, riprendere il colore e il disegno di quelle delle pareti della doccia o anche del resto del bagno.

Una buona regola dovrebbe essere quella di far eseguire il lavoro di rifacimento del piatto doccia ad un esperto posatore piastrellista, magari pratico in mosaici, ma soprattutto che sappia impermeabilizzare la base del piatto.

Infatti la parte più importante di tutto il lavoro, oltre a quella estetica,è sicuramente quella che riguarda la prevenzione di future potenziali perdite.

Consigli per una posa pratica del mosaico nel vostro piatto doccia

Una volta determinata la forma della base della doccia (cosa non sempre facile perché il massimo effetto lo si raggiunge con forme atipiche, in base ovviamente alla tipologia e alle dimensioni dell’angolo in cui ricavare la doccia), si provvede a posizionare il sifone ed i tubi di scarico dell’acqua e quindi a fare una prima gettatina di malta intorno al sistema sifone, facendo attenzione a che esso risulti poi accessibile per l’ispezione e la pulizia successive. Il fondo deve essere preparato bene e pronto per la fase successiva.

Quindi si dovrà impermeabilizzare il fondo del piatto doccia con una guaina o un telo di gomma telata, di polipropilene o prodotti specifici disponibili in commercio come le guaine bi-componenti pennellabili o guaine bituminose, tutto facilmente reperibile nei centri fai da te.

Dopo di che si potrà completare il lavoro con la piastrellatura o con la posa di un mosaico o ancora con una soluzione alternativa ed economica, utilizzando le stesse piastrelle usate per le pareti del bagno appositamente fratturate in pezzi e poi impiegate a mo’ di mosaico.

In questo caso bisognerà stendere a lavoro ultimato una mano di vernice impermeabilizzante trasparente di finitura per garantire ulteriormente la tenuta stagna.

Prima di iniziare il lavoro, valutate bene la tipologia di sottofondo su cui avverrà la posa (intonaco, marmo, metallo, legno, pavimento riscaldato o altro) e ricordate che ognuno prevede una preparazione adeguata. Il supporto deve avere una superficie perfettamente liscia e regolare, deve essere maturo, consistente e stabile.

In caso di supporti riscaldati, applicare sul sottofondo una membrana elastica rinforzata del tipo usato per impermeabilizzare. Per raggiungere i migliori risultati, è necessario che utilizziate prodotti tecnicamente e chimicamente adeguati al sottofondo dove avverrà la posa.

Seguite con precisione le indicazioni contenute sulle confezioni e nelle schede tecniche dei prodotti specifici e, in generale, di tutti i prodotti che impiegherete per la posa; attenetevi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza.

Trasportate e mantenete sempre le confezioni di mosaico in senso orizzontale e tenetele in un luogo asciutto al riparo da pioggia e umidità. Nel caso di applicazione di sfumature o decori modulari, prima di iniziare il lavoro, consultate attentamente il piano di posa.

Nei casi di applicazione di mosaico in aree a contatto permanente con acqua, prima di iniziare il lavoro, vi consigliamo di trattare le superfici interessate con un’impermeabilizzazione adeguata (rivolgersi ai fabbricanti di prodotti chimici per edilizia). Le lavorazioni dovrebbero aver luogo in ambienti con temperature che vanno da un minimo di 5 a un massimo di 30 gradi centigradi. Ricordate che un buon posatore è colui che applica il mosaico in modo che le tessere siano uniformemente spaziate tra loro e quindi il lavoro finito risulti armonioso nel suo insieme.

Dopo aver preparato adeguatamente il sottofondo servendosi di un prodotto impermeabilizzante, compatibile con il collante scelto (rivolgendosi ai fabbricanti di prodotti chimici per edilizia) e dopo aver realizzato la rasatura, potete procedere alla posa del mosaico partendo dalla parte che circonda la piletta.

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Prendete un foglio di mosaico, appoggiatelo al centro del piatto doccia ponendovi sopra la copertura della piletta che vi servirà come riferimento; disponete intorno del nastro adesivo di carta e con un compasso, partendo dal centro del copripiletta, tracciate un cerchio del diametro dello stesso aumentato di una tessera più 5 mm, che segnerà esattamente come tagliare il foglio di mosaico.

Con il disco diamantato tagliate il mosaico lungo la linea tracciata; preparate il collante e iniziate la posa appoggiando il foglio così ottenuto al centro del piatto doccia. Continuate disponendo i fogli interi intorno a quello tagliato sino ad arrivare ai bordi dello stesso.

Al termine della posa, rimane da coprire la parte circostante la piletta; preparatevi delle tessere singole e sagomatele con la pinza semplice, rifinendole con il disco diamantato, dando loro una forma trapezoidale in modo che possano inserirsi perfettamente una accanto all’altra seguendo un andamento circolare.

È importante che attorno alla piletta si sia lasciato un piccolo giunto di circa 4 mm da riempire dopo la stuccatura con un sigillante elastico. Questo è molto importante ai fini delle dilatazioni termiche a cui saranno sottoposti i materiali durante l’uso. Procedete, dunque, alle fasi di stuccatura, pulizia e applicazione del sigillante.

Il mosaico, perfetta soluzione per il box doccia si rivela adattissimo anche per rivestimento del piatto doccia.

Il mosaico è oggi molto utilizzato per il rivestimento e il pavimento dei box doccia. Una soluzione che offre accanto all’eleganza visiva suggerita dalle svariate combinazioni, estrema flessibilità per consentire a designer e progettisti la possibilità per decorare e valorizzare il bagno.

Il mercato propone un’ampia scelta di mosaici: in gres porcellanato, in pietra, in vetro e in marmo. Materiali differenti, ma ugualmente in grado di fornire effetti cromatici e visivi di grande impatto.

Realizzare un piatto doccia a mosaico è un lavoro che permette di impreziosire la casa,  personalizzarla secondo i propri gusti rendendola bella ed unica.

Bagno con riscaldamento a suolo: termo arredo intelligente

Stare cercando una soluzione ottimale per riscaldare il vostro bagno? Pensate di installare un pavimento riscaldato ma cercate più informazioni per orientare al meglio la vostra scelta? Seguite questi suggerimenti per pianificare al meglio il vostro progetto di riscaldamento a suolo.

Le caratteristiche che compongono una pavimentazione riscaldante non avranno più segreti per voi! Solo puro piacere, sarà a voi riservato, affinché vi appoggerete su un pavimento ben riscaldato, piacevolmente caldo che offrirà massimo comfort e accoglienza ai vostri piedi infreddoliti!

Invisibile, non prende spazio perché l’impianto è posato sotto il pavimento, oggi questo sistema è praticamente diventato un elemento imprescindibile se desiderate approfittare di un riscaldamento originale e ben organizzato.

Scoprite come posare e installare questo tipo di riscaldamento nel vostro ambiente-bagno! 

I bagni devono avere una temperatura confortevole ed è estremamente piacevole sentire il tepore sotto i piedi nudi. I pavimenti radianti ne sono la soluzione ottimale ma proprio i bagni sono gli ambienti più tecnici e più difficili da realizzare perché molti tubi di ogni dimensione passano proprio sotto i pavimenti ed in particolar modo gli scarichi che devono avere una pendenza obbligata.

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Inoltre frequentemente le tazze dei WC e dei bidet sono fissati a pavimento ed i tasselli di fissaggio possono forare i tubi sottostanti a meno che non siano stati calcolati e posati con metodi particolari.

I sistemi vincolati dalle bugne sporgenti dai pannelli isolanti o le griglie elettrosaldate sui quali vengono fissati i tubi utilizzati solitamente dalle altre ditte, non permettono la libertà di porre i tubi del pavimento radiante dove è necessario, per cui non riescono solitamente a riscaldare il pavimento nei bagni.

Così, quale unico elemento riscaldante, gli altri pongono un termo-arredo che fanno funzionare ad alta temperatura, cioè 60 -80°C. L’aria del bagno è calda, ma il pavimento è sempre gelato. Inoltre, per scaldare uno o due termo-arredi occorre: mantenere la caldaia ad alta temperatura, fare apposite colonne di mandata e ritorno dalla centrale termica ai termo-arredi e porre una valvola miscelatrice comandata da una centralina elettronica per abbassare la temperatura per i pavimenti radianti.

Queste esigenze imposte dagli altri metodi comportano due importanti elementi negativi quali un maggiore costo dell’impianto e un elevato consumo di combustibile: specialmente con una caldaia a condensazione, la temperatura dell’acqua più bassa corrisponde ad un maggiore risparmio di gestionale mentre la temperatura più alta equivale a fumi più caldi e spreco di combustibile.

La vostra scelta deve quindi essere orientata su aziende che posseggono un sistema brevettato ed hanno studiato un metodo estremamente libero di girare tra i tubi degli impianti idrosanitari e così anche attorno a WC, bidet, vasche e tutto quanto c’è in un bagno.

Se l’azienda si avvale di graffette fissa-tubo, per esempio, avvitate ai pannelli isolanti o su rotaiette quando lo spessore è ridotto, è possibile installare una considerevole quantità di tubo. In questo modo esistono due casi che vengono analiticamente calcolati, verificati e progettati: la quantità di tubo posata sotto il pavimento del bagno è sufficiente a garantire la temperatura voluta e la complessità degli altri impianti o la presenza di WC e bidet fissati a pavimento o grandi vasche idromassaggio non permettono al solo pavimento radiante di raggiungere la temperatura necessaria.

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Così, se dai calcoli risulta che è indispensabile una integrazione di calore, si prevede l’installazione di un termo-arredo che viene però riscaldato a bassa temperatura. Utilizzando nel pieno inverno la stessa acqua dei pavimenti radianti a circa 38 – 40 °C anziché 70°C, occorre calcolare, tramite apposite tabelle, una maggiore dimensione in altezza del termo-arredo per compensare la minore temperatura di esercizio.

In questo caso si ottiene una sorta di semplicità impiantistica perché non occorre più realizzare specifiche colonne per i soli termo-arredi o installare valvole miscelatrici con relative parti elettroniche, una temperatura ottimale dell’acqua e un risparmio di impianto e di combustibile.

La vostra ricerca deve, quindi vertere su un sistema che riesca a risolvere nel migliore dei modi il problema del riscaldamento nei bagni con il minor costo e maggiore praticità.

Riscaldamento ad accumulo termico a pavimento

Un altro metodo altrettanto interessante per riscaldare la pavimentazione del vostro bagno è la scelta di un sistema di riscaldamento ad accumulo termico a pavimento. La posa dei tappeti riscaldanti si effettua sotto il massetto in cemento. Come tappeti riscaldanti vengono utilizzati i sistemi senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione. L’accumulo del calore avviene nello strato più robusto del massetto.

Un’altra possibilità è quella di posare dei tappeti riscaldanti nel massetto, le caratteristiche delle guaine sono identiche alla precedente soluzione di riscaldamento a pavimento.

Riscaldamento diretto a pavimento per posa a colla

I tappeti riscaldanti per posa a colla dei sistemi senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione si posano direttamente nella colla per mattonelle o nel livellante. Presupposto in questo caso è un fondo resistente al passaggio e resistente alla temperatura con isolamento termico. La regolazione della temperatura ambiente avviene con una centralina con ulteriore sonda di temperatura da pavimento.

Durante la posa bisogna verificare che la potenza calorifica della superficie del pavimento riscaldata sia sufficiente alla copertura del carico termico della stanza. Nel caso di piccole superfici di pavimento riscaldate, ad esempio nel bagno, è quasi sempre necessario un riscaldamento aggiuntivo.

Termoregolazione del pavimento nel procedimento per posa a colla

È possibile realizzare in modo semplice la termoregolazione del pavimento tramite la posa dei tappeti riscaldanti senza guaina di protezione oppure con guaina di protezione, direttamente nella colla per mattonelle o nel livellante. In questo caso si ha soltanto la regolazione della temperatura del pavimento con l’ausilio di un regolatore di temperatura del pavimento. La temperatura effettiva della stanza si raggiunge per mezzo di un altro sistema di riscaldamento. Anche in questo caso è assolutamente necessario che il fondo sia resistente al passaggio, resistente alla temperatura e isolato termicamente. È anche pensabile la combinazione di una termoregolazione del pavimento con un riscaldamento a pavimento ad acqua calda per una termoregolazione del pavimento confortevole, ad esempio durante i mesi estivi o nelle stagioni intermedie.

Questi impianti di riscaldamento si sono affermati come sistema di riscaldamento ambiente dal pavimento: negli appartamenti così come negli uffici e negli asili. Tre motivi fondamentali giocano a favore dell’impiego di un riscaldamento elettrico a pavimento.

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L’equilibrata distribuzione della temperatura nella stanza si avvicina al meglio all’idea di un riscaldamento ideale. Infatti la differenza rispetto alla temperatura della stanza è, contrariamente a quanto avviene in altri sistemi di riscaldamento, minima. Non si ha affatto la formazione di aria di riscaldamento secca.

Anche con i piedi caldi è quindi possibile continuare a ragionare a “mente fredda”. I tappeti riscaldanti infatti rilasciano il loro calore in modo uniforme e su tutta la superficie del pavimento. Questo garantisce piedi caldi e lucidità.

Si tratta di un sistema vantaggioso per architetti e committenti: maggiore spazio libero a disposizione per l’allestimento delle stanze. Il riscaldamento installato nel pavimento è invisibile, nessun elemento riscaldante disturba.

Il giusto massetto

Il massetto deve essere di tipo galleggiante e in cemento. Accumula il calore e lo cede uniformemente all’ambiente. Il massetto deve essere conforme alla norma DIN 18560. Durante la lavorazione assicurarsi che vi sia una buona compattazione e che la struttura sia chiusa. Lo spessore dipende dal fabbisogno termico, dalla durata di carica, dal rivestimento del pavimento e dalla massa del corpo dell’edificio. In media lo spessore con riscaldamento ad accumulo va dagli 8 cm ai 10 cm, quello con esecuzione a riscaldamento diretto 6 cm.

Il dimensionamento dell’assorbimento in funzione della superficie

L’assorbimento in funzione della superficie da installare dipende dalla temperatura della stanza, dalla temperatura della stanza sottostante, dal coefficiente della trasmissione del calore kU e dalla somma dei tempi di funzionamento tF + tZF. L’assorbimento massimo in funzione della superficie per il riscaldamento base del riscaldamento ad accumulo è di 180 W/m2, l’assorbimento minimo in funzione della superficie è di 100 W/m2.

A cosa si deve prestare assolutamente attenzione durante la posa

A causa del sopralzo del pavimento (il massetto da riscaldamento è più spesso) l’altezza del piano aumenta di almeno 4 cm. I tappeti non devono essere posati al di sotto di oggetti di arredamento che poggiano completamente sul pavimento (ad es. armadi a muro e cucine componibili). Simili parti dell’arredamento devono essere segnalate nella documentazione messa a disposizione dalle aziende produttrici. In questo modo è possibile tenerne conto visivamente durante la progettazione. Per i tappeti riscaldanti, i sensori di calore residuo, i sensori atmosferici ed eventualmente i termostati ambiente con termostati di temperatura sono necessari dei cavi di installazione.

Posa e installazione da parte di personale qualificato

I tappeti riscaldanti vengono posati su tutta la superficie. Tramite incisione del tessuto portante la disposizione può essere adattata in modo flessibile agli ambienti. L’esatta disposizione dei singoli tappeti si trova nella documentazione di pianificazione individuale. Speciali spinotti di fissaggi assicurano un fissaggio sicuro dei tappeti al sottofondo. Ogni tappeto dispone di 4 m di conduttore freddo collegati tramite manicotto che possono essere accorciati o allungati. I manicotti di collegamento sono resistenti alla temperatura, assolutamente impermeabili e resistenti alla trazione. Nel caso vengano utilizzati più tappeti per la posa sulla superficie totale della stanza, i terminali conduttori freddi dei tappeti vengono collegati tra di loro in parallelo in una scatola di allacciamento.

La coibentazione del calore

Per limitare la perdita di calore al di sotto del massetto da riscaldamento bisogna considerare lo spessore dell’isolamento termico. Per la misurazione attenersi al decreto sull’isolamento termico e alla norma DIN 4108. Vanno inoltre rispettati i requisiti minimi della protezione acustica secondo la norma DIN 4209. Determinante è il coefficiente della trasmissione di calore ku al di sotto del livello di riscaldamento. La resistenza alla temperatura dello strato superiore isolante deve essere di almeno 85 °C.

I nostri consigli per una doccia liscia senza giunture

Avete mai pensato ad una doccia liscia,senza fughe, elegante e, nel contempo pratica da pulire? Vorreste un angolo doccia la cui superficie è un tutt’uno armonioso senza quelle scomode interruzioni tra pavimento e parete? La risposta la trovate qui di seguito! Seguite i nostri suggerimenti per una doccia dal profilo levigato! 

Per rivestire le pareti della doccia, il mercato propone soluzioni diverse che vanno dall’economico alle idee più ricercate e impegnative. Occorre, quindi, valutare il vostro budget e capire quanto siete disposti ad investire per creare un angolo doccia liscio, senza giunture e perfettamente levigato.

Non esistono solo le piastrelle per rivestire la vostra doccia! È vero, si tratta  della soluzione, forse, più comune ma, non sempre risulta essere la più economica. In alcuni paesi è certo quella più diffusa. Valutate anche altri materiali innovativi e iniziate ad immaginare una doccia originale in cui il box è interamente integrato al resto dell’ambiente.

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Il micro cemento e i pannelli stratificati potrebbero, in questo caso, venirvi incontro e costituire una valida alternativa. Valutiamo insieme la realizzazione di un progetto di box doccia senza giunture.

Il micro cemento e i pannelli stratificati sono utilizzati per rivestire le pareti della doccia, ottenendo un doppio effetto: decorativo e confortevole!

Le piastrelle, belle, decorative ma complicate da pulire perché piene di fughe nate dall’accostamento di una piastrella all’altra, tendono a macchiarsi e ad invecchiare presto, soprattutto se la doccia è utilizzata con una certa frequenza e l’ambiente-bagno poco o mal areato.

Scegliete, invece, delle lastre quadrate le cui giunture sono quasi inesistenti e, preferite i grandi formati, oppure volgete la vostra attenzione verso il cemento d’arredo oppure, ancora, informatevi per l’inserimenti di pannelli stratificati.

L’intonaco in cemento, per esempio, è un prodotto per intonacare le pareti, si può applicare sulla ceramica, al pavimento e aderisce con estrema naturalezza. Si mimetizza con facilità, risulta pulito e molto decorativo. Esso può assumere diversi aspetti, a seconda del gesto che l’applicatore compie.

Altrettanto interessante risulta essere  il micro cemento. Esso è un mix di sabbia, resina e cemento e, questo tipo di intonaco decorativo ricopre senza problemi anche i vecchi pavimenti. Si applica in due strati di spessore sottile su un supporto stabile e pulito (come il gesso, per esempio, l’MDF, il cartongesso, ecc…) per vestire le pareti, il pavimento o il piano del bagno (perché è anche idrofugo). La sua applicazione è direttamente correlata alla superficie in cui verrà spalmato e, nella doccia, può essere applicato se non rivestita, altrimenti occorre prima rimuovere le piastrelle. Rispetto alla pietra naturale, il micro cemento deve comunque essere protetto con dei prodotti ignifughi.

Quindi per rinnovare un vecchio pavimento non è sempre necessario rimuoverlo. Esistono rivestimenti in materiali innovativi che permettono di ottenere superfici continue, senza giunzioni e fughe, a pavimento o pareti. Tra queste, il micro cemento, un rivestimento bi-componente (cementizio-polimerico) che ha uno spessore di soli 3 mm e si può applicare su diversi supporti preesistenti, come per esempio il calcestruzzo, la ceramica o il legno.

Disponibile in differenti tonalità ed effetti – lucidi, nuvolati o acidificati, con velature e inserti decorativi – si adatta a qualsiasi tipo di ambiente e stile, anche se valorizza al massimo arredi moderni e oggetti di design, enfatizzando stili minimalisti. L’intensità e la tonalità del colore variano in base alla quantità di prodotto diluita nel polimero e dal tipo (bianco o grigio) utilizzato.

Molto resistente alle sollecitazioni climatiche e all’usura, il micro cemento è facile da pulire e veloce da realizzare e ha una resa perfetta anche su pavimenti radianti. È un materiale molto flessibile e duttile che può essere impiegato sia in orizzontale sia in verticale, come su pareti in cartongesso o in muratura, scale, bagni e box doccia. Il rivestimento assicura adesione a pressoché qualsiasi tipo di supporto (previa specifica preparazione), resistenza al calpestio anche intenso e protezione dalla penetrazione dell’acqua. Resistente ai raggi Uv e alle sollecitazioni climatiche, ha un basso impatto ambientale, poiché è formulato a base acqua.

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Potete scegliere se rivestire sia le pareti e il pavimento del vostro box doccia oppure solo una parte. Anche il micro cemento si declina in diversi colorazioni e cromature, quindi potete scegliere la tonalità che più vi piace al fine di abbinarla all’arredo presente.

I pannelli stratificati vi permettono di risparmiare tempo perché li potete acquistare già pronti, scegliendo le misure che fanno al caso vostro. Placche di grande formato sono sicuramente più facili da applicare e si trasformano in una scelta più vantaggiosa rispetto alle piastrelle. Questi pannelli possono essere tranquillamente applicati al pavimento e alle pareti.

Il risultato, anche in base alla colorazione scelta, imita l’applicazione della pietra e l’effetto decorativo del micro cemento, anche per i pannelli trovate una vasta scelta di finiture per rivestire pensando anche all’eleganza del vostro arredo bagno. Il sistema di posa è semplice e intuitivo.

Il micro cemento è, quindi, un rivestimento utilizzabile per realizzare pavimentazioni senza dover rimuovere il supporto già esistente. Poiché consente di ottenere superfici continue senza giunture, è ideale anche per impieghi diversi come rivestimenti a parete.

Portate l’essenza e il calore del legno nel vostro bagno

Vorreste creare un’atmosfera maggiormente accogliente nel vostro ambiente-bagno? Avete pensato di inserire degli arredi in legno ma non riuscite a trovare uno stile che vi soddisfi? Lasciatevi ispirare dalle calde e accoglienti note di un bagno completamente rivestito in legno e seguite i nostri suggerimenti per un ambiente dal profilo ospitale e gradevolmente piacevole.

Un sala da bagno dallo stile esotico, un ambiente-bagno dal design orientaleggiante (giapponese oppure mediorientale) oppure un bagno dall’arredo che ricordi la Scandinavia e i paesi di montagna? Ebbene, quest’ultima soluzione è perfettamente in linea con la stagione attuale. In inverno, si vorrebbe un ambiente-bagno caldo, accogliente i cui elementi partecipano armoniosamente in questo rimando di sensazioni piacevoli.

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Il legno è il materiale principe indiscusso per creare questo tipo di atmosfera, per arredare conferendo calore e un’essenza legnosa, quasi romantica.  Questa idea di arredo- bagno rima perfettamente con le parole benessere e relax, perché il vostro agio sia sempre il motivo principale delle vostre scelte in fatto d’arredo-bagno.

Si tratta di un gusto d’arredo che ben si sposa con lo stile moderno, perché il legno crei un’atmosfera dolce, di serenità, propizia al rilassamento.

Navigando su internet trovate modelli d’arredo e stile che ispirano le soluzioni più originali e non troppo costose! Vi piacerebbe realizzare un bagno rivestito completamente in legno, dalla pavimentazione al soffitto, passando per le pareti? Oppure la vostra idea di arredo si avvicina più a quella di creare uno spazio rivestito in legno da ricordare una sauna?

Il legno non apporta solo una sensazione di benessere e accoglienza ma, si adatta perfettamente alle misure del vostro bagno, lo trovate in diversi colori e qualità perché possiate scegliere venendo incontro al vostro borsino e alle vostre esigenze estetiche. La scelta del legno apporta un gusto semplice, moderno, designa un carattere originale e tradizionale nel contempo!

Riguardo la scelta dei materiali più adatti, potete orientarvi vero il teck o l’okumé, oppure verso delle qualità più tradizionali come il pino. Qualsiasi sia la varietà di legno da voi scelta per tappezzare le pareti, ricordatevi che i colori scuri tendono a rendere le dimensioni dell’ambiente ridotte, mentre i colori chiari enfatizzano l’idea di spazio.

Quali vantaggi comporta la scelta del legno? Esistono pro e contro?

La scelta di arredare l’ambiente-bagno inserendo degli elementi in legno era, dapprima criticata perché si sospettava che il legno attirasse l’umidità e andasse poco d’accordo con i vapori che circolano in bagno. Quindi, per questi motivi, si poteva rovinare presto e magari, era soggetto a gonfiarsi. Questi pregiudizi sono ormai stati sfatati! Addirittura, oggi si afferma che il material più adatto per creare calore e benessere, distensione e piacere  sia proprio il legno!

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Quindi, grazie alle ricerche e alle tecnologie, oggi più che mai il legno è promosso come rivestimento mai freddo! Inoltre, è dichiarato perfettamente isolante e assorbe naturalmente l’umidità presente nell’aria. Inoltre, potrete uscire dalla vostra doccia o bagno caldo a piedi nudi e trovare una sensazione di calore che accoglie i vostri piedi!

Se ben posato, il legno respira e non teme il vapore, né la condensa. Pensate come prova tangibile alle saune nordiche! Dal punto di vista dell’arredo, la moltitudine di essenze e di finiture disponibili permettono di personalizzare lo spazio incontrando tutti i gusti, dal più rustico al più contemporaneo.

Alle pareti, soffitto e tramezzi separativi …. Rivestimento cerato o oleato, naturale o colorato conferirà un certo tono. Al pavimento scegliete di posare un parquet che ricordi il ponte di una nave!

Accessori e arredo-mobili in legno di tendenza

Il legno ha sempre ispirato i migliori architetti e i più famosi designer! Oggi si trovano sul mercato degli splendidi modelli di vasca da bagno, docce e lavabi con lamelle in legno impregnato di resina.

I mobili sono sempre realizzati in legno massello (pensate al pino, per esempio) oppure in materiali compositi placcati.

Come ultimo tocco decorativo e di stile passa attraverso la scelta degli accessori in legno: porta-salviette, tavoletta, cornice per specchio, porta-sapone

Perché le pareti respirino, pensate ad un ambiente che sia ben ventilato: l’aria deve poter circolare, quindi optate per delle finiture cerate o oleate (olio di lino), un saturatore oppure una pittura ad acqua. Perché la ventilazione sia intelligentemente strutturata, occorre che sia naturale o controllata, l’importante che eviti la formazione di muffe poco igieniche e di attivi odori.

Evitate le finiture con vernice perché rischiano di staccarsi e sfaldarsi. Tutte le scelte di essenze sono possibili ma ponete una particolare attenzione al legno di quercia e al castagno perché rischiano di rovinarsi prima degli altri.

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Per un parquet che regga bene l’acqua, scegliete un’essenza resistente all’umidità!

Sbizzarritevi a ricreare l’armonia e il calore che avete sempre desiderato per il vostro ambiente-bagno!

La qualità di legname più in voga oggi è il legno tropicale oppure il legno europeo.

Oggigiorno l’ambiente-bagno è divenuto una vera e propria sala in cui trascorrere dei momenti piacevoli, quindi l’arredo deve corrispondere perfettamente alle nostre attese e esigenze affinché questo spazio si trasformi nell’ambiente che più desideriamo.

Per un lavoro di qualità, di precisione e per risultati eccellenti affidatevi ad esperti nel settore e a personale qualificato, specializzato nel trattamento e posa del legno. Questi professionisti vi sapranno consigliare al meglio e provvederanno a sciogliere i vostri dubbi in fatto di arredo-bagno utilizzando il legno!

Bagno lucido in cemento: cinque errori da evitare

Il cemento lucidato conferisce al bagno un design contemporaneo in una vasta gamma di colori. Ma come garantire la sua durata nel tempo ed evitare delusioni? È meglio che rimanga, di preferenza lucido, ma come trattarlo? Di seguito qualche consiglio sulla manutenzione di un ambiente bagno in cemento lucido.

Il cemento è il materiale d’elezione per la realizzazione di opere urbanistiche come marciapiedi, case, palazzi, etc. Recentemente, il cemento è anche diventato uno dei materiali con cui arrediamo i nostri interni.

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Disponibile in una grande quantità di colori, oggi il cemento viene utilizzato anche negli interni per innumerevoli applicazioni, fino a diventare qualcosa di molto, molto diverso da quello che potevamo pensare anni fa, e di infinitamente più bello ed elegante.

Il cemento, infatti, ci permette di realizzare soluzioni creative e originali perché può essere plasmato in qualsiasi forma ed è un materiale relativamente economico da acquistare, soprattutto se lo paragoniamo alla pietra o ai graniti.

Come per la cucina, anche il bagno è un ambiente in cui si può dare libero sfogo alla creatività utilizzando il cemento, che si amino le forme geometriche o quelle più morbide.

Ad esempio, la vasca da bagno è un elemento che sempre più spesso abbandona i vecchi materiali per avvicinarsi al cemento, che permette forme più creative. Basta sfogliare una qualsiasi rivista di arredamento per vedere come i sanitari più moderni e minimalisti siano sempre più spesso realizzati in cemento.

Il calcestruzzo levigato è una delle principali tendenze di arredo bagno ricercato ed originale. Questo materiale crea nell’ambiente-bagno delle belle superfici uniformi, conferendo una linea molto contemporanea. Tuttavia, per ottenere un risultato pienamente soddisfacente e duraturo, è meglio padroneggiare la materia ed evitare errori di calcolo.

Eccovi i cinque errori da evitare!

Consiglio numero 1: Il cemento lucidato non contiene cera

Il cemento lucidato, contrariamente al suo nome, in realtà non contiene cera, a parte nelle parti della parete. Pensate soprattutto che la cera non è un materiale che protegga le superfici, quindi immaginate il risultato dell’uso della cera in bagno cosa potrebbe tirar fuori!

Il calcestruzzo, naturalmente poroso deve essere coperto con un prodotto apposito, su cui poi viene passata una protezione superficiale (resina o vernice). Si sottolinea l’uso di materiali e prodotti di qualità se si desidera un risultato davvero duraturo.

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Questa protezione superficiale impedisce la formazione di macchie (a patto di non lasciare ristagnare liquidi). È resistente alla maggior detergenti tranne a quelli acidi (come dei potenti anti-calcare). Quindi non lasciate mai accumulare tartaro sui bagni in cemento cerato altrimenti il rivestimento protettivo non durerà a lungo contro i potenti agenti disincrostanti coinvolti!

Infine, attenzione alla manicure, evitate se possibile di utilizzare prodotti solventi per unghie nel vostro bagno in cemento lucido. Perché se si ribalta la bottiglia e si dimentica di pulire: la vernice come il cemento lucidato non possono resistere!

Consiglio numero 2: Dove rivestire con cemento lucido?

Il cemento lucidato può essere applicato quasi ovunque nel vostro ambiente-bagno: pareti, pavimento, lavabo, piatto doccia, piano di lavoro e persino sulla porta! Ma non si tratta necessariamente dello stesso prodotto.

Lo spessore del calcestruzzo levigato varia a seconda del substrato (dai 0,7 mm per un muro decorativo fino ad un max di 2 mm per una doccia, per esempio). In questo caso, chiedete la consulenza di esperti per scoprire qual è la migliore soluzione di protezione in base al suo utilizzo (doccia, lavoro, piano, ecc).

Se si opta per un cemento lucidato ruvido sotto la doccia, avanzando delle considerazioni per quanto concerne la manutenzione (lo sporco e il calcare possono diventare più insidiosi in certe zone del bagno). Evitate, come scritto in precedenza, l’uso di prodotti troppo acidi e mettetevi nell’ottica di accettare l’apparire di alcuni piccoli difetti superficiali con il tempo (graffi o cambiamento di aspetto).

Consiglio numero 3: Risparmiare ma non troppo

Al momento dell’acquisto, scegliete un prodotto che è già stato provato da amici e conoscenti e i cui componenti sono noti per la loro qualità. Non orientatevi direttamente sul prodotto  più economico! Un buon tuttofare può certamente riuscire a mantenere il bagno in cemento cerato in ottime condizioni perché  rivolge un’attenzione metodica e accurata.

Se siete amanti del fai-da-te, seguire le istruzioni per l’uso perché ogni marca di cemento lucidato ha le sue specificità. Non trascurate qualsiasi dettaglio descritto, in particolare, il tempo di asciugatura. Utilizzate gli strumenti giusti per l’applicazione. Non cercate di risparmiare sulla quantità.

Consiglio numero 4: analisi della superficie esistente

Il cemento lucidato si posa in un unico pezzo. Controllate bene la superficie su cui andrete a stenderlo e assicuratevi che sia priva di fessure. A differenza di un tappeto che nasconde le imperfezioni, un’applicazione sbagliata di questo materiale farebbe apparire subito i difetti superficiali.

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Prestate attenzione allo spessore del calcestruzzo lucidato. L’installazione di cemento lucidato non deve impedire il flusso dell’aria sotto la porta del bagno (consentire uno spazio dai 3 ai 4 mm).

Consiglio numero 5: prevedete i cambiamenti futuri!

Il calcestruzzo lucidato è sicuramente una scelta ricercata ma, tuttavia, richiede un minimo di attenzione. Chi ti ha detto che domani non si vuole cambiare tutto? E se venderete la vostra proprietà:  l’acquirente avrà gli stessi vostri interessi?

Applicate il cemento cerato ma ricordatevi di rendere agevoli eventuali modifiche in futuro, soprattutto per quanto riguarda la porta…

In concreto, le decorazioni cerate vi offrendo una moltitudine di opportunità per soddisfare il vostro umore. Si possono, infatti, scegliere le tinte più svariate (dalla più sobria alla più luminosa, o addirittura multi-colore), abbinati a materiali naturali (pietra, legno…) o anche ad elementi preziosi (cristallo, vetro di murano, … ).

Tutto è possibile, tenendo conto dei vincoli legati all’uso di superfici!

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L’impianto elettrico per il bagno: sicurezza e protezione

Nella progettazione degli impianti elettrici per le nuove abitazioni, da tempo si sono affermate due linee guida: una attenzione alle soluzioni che privilegiano la qualità della vita ed un impegno sempre più accentuato per la sicurezza.

La stanza da bagno si presta molto bene ad esemplificare questo concetto: dispositivi come le prese interbloccate ed i rivelatori fughe gas (qualora lo scaldabagno sia installato nel locale) rientrano ormai nella norma delle soluzioni adottate dai progettisti.

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Questo significa che le installazioni elettriche risultano più complesse ed articolate. Questo fatto rende quindi più difficile il compito del progettista e dell’installatore, che debbono operare nel rispetto delle normative vigenti e di quelle che presto entreranno in vigore (46/90).

Regole di installazione secondo le zone

E’ importante conoscere preventivamente la posizione della doccia (CEI 64-8/7 art. 701.32) e/o della vasca per definire con precisione le zone di pericolosità, in base alle quali sono definite le regole di installazione.

Le zone non si estendono all’esterno del locale attraverso le aperture munite di serramenti: ciò vuol dire che l’interruttore posto fuori dalla porta del bagno è ammissibile, anche se dista meno di 60 cm dal bordo della vasca.

Le tabelle degli specialisti in materia di elettricità riassumono le regole di installazione e dividono le aree in zone 1, 2 e 3. (CEI 64-8/7 art. 701.5). Nella zona 3 sono ammessi dispositivi di comando e prese purché protetti da interruttori differenziali con I (dn) ≤30 mA, mentre nella zona zero è proibito qualsiasi componente elettrico.

Collegamenti elettrici supplementari: come gestirli

In fase di allestimento del locale da bagno, occorre effettuare i collegamenti (CEI 64-8/7 art. 701.413) equipotenziali supplementari sulle tubazioni metalliche all’ingresso (o uscita) del locale.

Non sono necessari altri collegamenti a valle. La vasca da bagno non è in genere in contatto con i ferri del cemento armato: non è quindi una massa estranea e non è necessario collegarla all’insieme equipotenziale.

I collegamenti equipotenziali supplementari vanno effettuati con conduttori (CEI 64-8/5 art. 543.1.3 -art. 547.1.2) di sezione 2,5 mm (2) se protetti con tubo, oppure 4 mm (2) se installati direttamente sotto intonaco o sotto pavimento.

Tali collegamenti vanno eseguiti con “collari” di materiale tale da evitare fenomeni corrosivi: ad esempio, in ottone nichelato per tubazioni in rame; in acciaio inox per tubazioni di acciaio zincato.

I conduttori equipotenziali sono da collegare al conduttore di protezione nella cassetta di giunzione più vicina. I collegamenti equipotenziali supplementari non sono richiesti in assenza della vasca da bagno o della doccia (locale servizi igienici).

Come installare la vasca idromassaggio

L’installazione della vasca per idromassaggio non comporta particolari accorgimenti impiantistici; valgono le stesse regole e zone indicate precedentemente. (CEI 64-8/7 art. 701.55) La vasca per idromassaggio deve essere conforme alle relative norme ed essere protetta con interruttore differenziale con I∆n ≤30 mA. (CEI 61-33). images

E’ sufficiente allo scopo la protezione differenziale del quadro di appartamento. Per maggiore sicurezza si può prevedere un apposito interruttore differenziale I∆n = 10 mA.

Un’idea in più: la presa interbloccata

Un marchio che si interessa di produrre componenti elettrici con sensori salvavita al fine di mettere in sicurezza la vostra casa è l’azienda VIMAR.

Nella gamma dei duecento apparecchi Idea VIMAR tra i quali figurano tutti quelli in grado di coprire le funzioni elettriche per il locale bagno, le prese interbloccate risultano di particolare rilevanza sul versante della sicurezza. download

Il dispositivo di interblocco, infatti, stabilisce un collegamento funzionale, che accresce la sicurezza, tra i due apparecchi che concorrono a formare la presa interbloccata: una presa di corrente SICURY 10A o 16° tipo Bpresa e un interruttore automatico magnetotermico o magnetotermico differenziale.

Il dispositivo impedisce l’inserimento della spina in presenza di corrente nella presa e l’azionamento dell’interruttore in mancanza di una spina inserita a fondo nella presa.

Ciò significa due cose importanti: non ci può mai essere corrente nella presa durante l’inserimento della spina e fintantoché non viene azionata la leva dell’interruttore; in fase d’estrazione della spina, il dispositivo d’interblocco fa scattare automaticamente l’interruttore prima del totale disinserimento.

In tal modo l’eventualità che l’utente venga in contatto con parti in tensione è nulla, anche nell’ipotesi che la presenza d’acqua od umidità sulle dita ne aumenti la conducibilità elettrica e quindi il rischio di ellettrocuzione.

Non è di minor valore il fatto che, oltre alla sicurezza offerta dal dispositivo d’interblocco, è presente in queste speciali prese la protezione contro le sovracorrenti ed i cortocircuiti dell’impianto conferita dall’interruttore automatico magnetotermico e, nei tipi nei quali è presente anche la funzione differenziale, la protezione dell’utente contro le tensioni di contatto.

Le prese interbloccate sono disponibili nella stessa gamma e con le stesse caratteristiche anche nella serie 8000 VIMAR.

Un omaggio alla Provenza nel vostro ambiente-bagno

Avete voglia di realizzare un ambiente che ricorda i romantici e accoglienti campi di lavanda della Provenza? Amate le tonalità pastello e lo stile classico per arredare il vostro ambiente-bagno? Se avete risposto affermativamente ai due quesiti allora state leggendo l’articolo giusto! Seguendo questi semplici consigli riuscirete ad arredare il vostro bagno in stile provenzale.

Le pareti: scegliere lo sfondo del vostro ambiente

Per prima cosa bisogna occorre considerare che, in un bagno provenzale così come in un bagno di qualunque altro stile, è possibile scegliere due diverse soluzioni per le pareti. Si può infatti optare per pareti che, almeno in parte, siano coperte da piastrelle, oppure scegliere di mantenere l’intonaco in tutta la stanza: in entrambi i casi, si possono aggiungere decorazioni particolari che rendano il bagno più elegante e vivace.  download

Per chi sceglie la prima soluzione, e decide quindi di acquistare delle piastrelle, si apre un ventaglio di possibilità, sia in merito alle colorazioni che ai materiali da adottare. Piastrelle di ceramica sono senza dubbio una delle opzioni più gettonate, poiché donano un tocco raffinato e al tempo stesso delicato alle pareti del proprio bagno. Si può anche scegliere il cotto, nel caso in cui si voglia privilegiare uno stile più rustico.

Per quanto riguarda le tonalità, si può adottare una tinta unita per tutte le piastrelle, oppure accostare colori diversi: in questo caso solitamente il bianco antico o il beige chiaro rappresentano una delle due tonalità, intervallate da colori pastello o inserti dai toni più vivaci. Il verde salvia, il rosa antico, il lilla lavanda e il celeste del cielo di Provenza sono alcuni dei colori più usati per le pareti di un bagno in stile provenzale.

A completare il quadro di un bagno provenzale con pareti rivestite da piastrelle intervengono alcuni decori, che possono costituire sia un motivo costante per una o più file, sia limitarsi a tessere isolate, da collocare in punti strategici. Spesso i decori floreali sono quelli più usati, dato che il mondo naturale e campagnolo è la principale fonte d’ispirazione di un bagno provenzale.

Anche nel caso in cui si scelga di mantenere le pareti rivestite d’intonaco si pone una scelta importante: il colore da selezionare. Muovendosi sempre nel campo delle tonalità delicate e pastello, si può spaziare da quelle più chiare a quelle un po’ più spente, in base ai propri gusti ed alle dimensioni della stanza stessa.

L’illuminazione del vostro ambiente provenzale: luci calde

L‘illuminazione bagno provenzale rappresenta un elemento molto rilevante all’interno dell’arredo del proprio bagno in questo stile, poiché il modo di illuminare un determinato ambiente contribuisce in maniera fondamentale a creare un tipo di atmosfera piuttosto che un’altra. Sarà quindi importante sia scegliere lampade che abbiano un particolare aspetto estetico, sia studiarne in maniera armoniosa la collocazione all’interno del bagnoimages (2)

In primo luogo bisogna pensare all’illuminazione principale che si vuole ottenere nel proprio bagno provenzale. Una delle soluzioni che possono essere adottate è, ovviamente, un lampadario centrale da soffitto, dal quale la luce si diffonda in tutta la camera. Le tradizionali plafoniere da bagno potrebbero però apparire poco consone allo stile provenzale, poiché solitamente sono molto semplici e prive di qualunque ornamento. D’altro canto un lampadario elaborato, tranne che in stanze da bagno davvero molto eleganti, potrebbe essere fuori luogo.

Un’alternativa interessante è data dalle lampade da muro. Si possono prevedere un paio di punti luce, entrambi collocati ad una buona altezza rispetto al pavimento, che vadano ad illuminare la vasca da bagno, i sanitari e il resto della stanza. In questo modo si può ottenere un’illuminazione più soffusa, che sicuramente rende l’atmosfera più soft e rilassante rispetto ad un’unica luce centrale.

Immancabili, ovviamente, in un bagno provenzale saranno le lampadine che illumineranno lo specchio, utilissime per il trucco e le altre piccole operazioni di bellezza.

Per quanto riguarda il tipo di lampadine da usare, è indubbiamente da preferire un tipo di luce calda, nei toni del giallo, rispetto ad una luce bianca e fredda, che stonerebbe completamente con l’ambiente.
Molto importante è l’estetica delle lampade da acquistare, sia da muro che da specchio, poiché questa dovrà rapportarsi armoniosamente al resto dell’arredamento.

Le lampade da bagno provenzali prevedono, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo del ferro battuto che conferisce vita a motivi floreali: spesso le stesse lampade hanno le sembianze di un fiore, con una corolla in vetro satinato e le foglie in ferro battuto.

La scelta dei mobili

I mobili bagno provenzali rappresentano l’essenza stessa di una stanza da bagno arredata seguendo questo stile. Una volta decisa l’impronta da dare al proprio bagno, è necessario che i mobili, le pareti ed il pavimento siano in perfetta armonia, con tonalità che stiano bene assieme e, se possibile, con motivi e decori che si richiamino a vicenda.  images (1)

Esistono diversi mobili necessari in qualunque bagno provenzale. In primo luogo, non potrà mancare un mobile che contenga o che faccia da supporto al lavabo. Ci sono diverse possibilità per questo mobile, che possono essere tutte adatte al proprio bagno, a patto che ne rispecchino lo stile generale.

È possibile scegliere un mobile in cui il lavabo sia semplicemente poggiato, e che preveda una struttura aperta, generalmente composta da un cassetto sottostante il lavabo e una mensola ampia nella parte inferiore del mobile. Chi, invece, predilige soluzioni più moderne e tradizionali, può acquistare un mobile per lavabo chiuso, con due ante che racchiudono uno o più scaffali interni, in cui riporre la biancheria da bagno e altri oggetti utili.

Un altro mobile fondamentale in un bagno provenzale è senza dubbio quello da affiancare alla specchiera. Le opzioni più diffuse sono essenzialmente due. Nel primo caso si acquista uno specchio da appendere direttamente al muro e vi si affianca un mobiletto, anch’esso da fissare alle pareti, in cui, protetti da un’anta chiusa oppure a vista, alcuni ripiani consentono di avere sempre a portata di mano i prodotti per l’igiene quotidiana. Nel secondo caso invece si opta per un mobile unico, all’interno del quale sia incluso lo specchio: in questa ipotesi spesso lo specchio stesso viene supportato da due stipetti, uno a destra ed uno a sinistra, che assolvono la funzione di contenere gli oggetti da toeletta.

A completare i mobili di un bagno provenzale, nel caso in cui la stanza sia particolarmente ampia, può intervenire una cassettiera, di dimensioni variabili, all’intero della quale possono trovare comodamente posto gli asciugamani, gli accappatoi e i teli, in modo da essere sempre a portata di mano.
Si possono anche prevedere dei piccoli stipi, o delle mensole da fissare alle pareti, per ampliare i piani d’appoggio e conferire a stanze da bagno di grande superficie un aspetto completo, eliminando gli spazi vuoti in eccesso.

Colori e materiali per completare il vostro quadro provenzale

In merito a materiali e colori dei mobili di un bagno provenzale, si fa riferimento all’idea generale di questo stile: il legno la fa da padrone, spesso trattato con una lavorazione decapé, che gli conferisce un’aria vissuta, tipica delle case ispirate alla Provenza. Si possono scegliere mobili con tonalità pastello, ad esempio il tipico color lavanda, simbolo per eccellenza della regione francese, oppure mantenersi sui toni del bianco antico e del grigio, per un risultato di eleganza sobria e semplice. A seconda delle proprie preferenze, poi, si possono acquistare mobili che abbiano delicati decori floreali, oppure mobili più basilari, con una lavorazione uniforme per tutta la superficie. images

Essenziale è, ovviamente, acquistare mobili perfettamente coordinati tra loro, possibilmente dello stesso produttore e della stessa linea, specialmente nel caso in cui si opti per i decori ed i colori. Nel caso in cui invece si scelga lo stile molto semplice, bianco e non decorato, si potranno, con molta attenzione, acquistare anche prodotti in luoghi differenti, avendo cura di ottenere però un risultato finale armonioso.

Come arredare un bagno in stile country

Lo stile country è affascinante e molto di moda, principalmente nelle abitazioni di campagna o di montagna, infatti riesce a conferire un’atmosfera calda ed ospitale, che ben si adatta ai luoghi tipicamente rustici e poco abitati.

Se amate le atmosfere accoglienti, il legno e i colori naturali? Scegliete l’arredo bagno country! Il colore naturale del legno trasformerà ogni bagno in un ambiente country davvero caldo ed accogliente.

mobili impiegati sono di pregiato legno in massello. Questo stile d’arredamento si sta diffondendo anche nelle città dove sempre più abitanti scelgono lo scelgono, non solo per arredare le stanze principali, ma anche per il bagno grazie alla sua capacità di fornire un’atmosfera intima e calda. -085-a10ac21a01

Continuando nella lettura scoprirete come arredare il vostro bagno in stile country, creando cosi un ambiente caldo, esclusivo e funzionale.

Le caratteristiche principali per uno stile inconfondibilmente rustico

Per avere un bagno arredato in stile country bisogna scegliere mobili in legno. Scegliete un bel mobile per sotto il lavabo, in legno massello, magari con delle ante lavorate e con un motivo a cornice. Il colore che sceglierete dovrà tener conto del rivestimento interno del vostro bagno: se avete delle piastrelle ed un pavimento molto scuri e volete dare luce al piccolo ambiente del bagno, potreste scegliere dei mobili in legno chiaro o tinti in una tonalità chiara. Tuttavia lo stile country permette di trovare facilmente mobili con ante o i cassetti decorati con dei motivi floreali.

Al mobile sotto il lavabo, se lo spazio del vostro bagno ve lo permette, potreste aggiungere anche un mobile alto, sempre in legno (meglio se della stella linea del sotto lavabo scelto), provvisto di ante e cassetti, che vi sarà utilissimo per mettere la biancheria pulita, asciugamani e spugne varie.

Nella scelta dei mobili per il bagno prestate attenzione anche ai particolari come i pomelli delle ante, che devono essere in semplice porcellana bianca o in porcellana decorata per rispettare a pieno lo stile country.

Per la specchiera da mettere sopra il lavandino, sceglietene una ampia, realizzata in legno massello, in tinta con gli altri mobili, rettangolare o ovale, oppure sceglietene una con una cornice realizzata in ferro battuto. mobilebagno859A+piano860A+cornice868A_mensola862A-55d2be68fe

Solitamente i bagni arredati in stile country sono caratterizzati da un mobile bagno sotto al lavandino o da un mobile da bagno in legno con lavandino incastonato e da almeno un paio di altri mobiletti con vetrina, con cassetti e pensili.

Nei mobili da bagno per creare un maggior effetto rustico la superficie può essere trattata in modo da sembrare quanto più vissuta possibile. Alcuni mobiletti per i bagni country possono avere la superficie superiore decorata con piastrelle di ceramica.

Se le vostre finanze ve lo permettono e non l’avete già, un elemento fondamentale in un bagno country è una bella vasca con i piedini, “un must to have” sebbene quelle in commercio hanno prezzi alti.

A completare l’arredamento del vostro bagno mancano ancora le tende, meglio acquistare tende in fibre naturali, come la tela di cotone o di lino, magari con dei ricami o, in alternativa, con un motivo a quadretti.

Gli abbinamenti che fanno al caso vostro: tonalità pastello e materiali

mobili country per il bagno sono mobili realizzati completamente in legno. E’ così possibile optare per mobili colore legno chiaro tendenti al beige ma anche per mobili di colore marrone scuro lucidati in modo che la venatura del legno resti visibile. images (1)

Tra le laccature più diffuse troviamo l’intramontabile bianco, ma anche panna, avorio o crema.

Molto attuali anche mobili da bagno in tinte pastello come il lilla, il verde, il giallo o l’azzurro. Anche piccole decorazioni magari con motivi floreali in questi stessi colori oppure in bianco, argento o oro possono abbellire il bagno.

La scelta del colore dipende esclusivamente dai propri gusti personali ma è importante ricordare che i mobili molto scuri tendono a far apparire lo spazio molto più angusto di quello che è in realtà e quindi sono adatti ad ambienti particolarmente ampi.

Perché scegliere questo stile

Lo stile country offre ai mobili del bagno un’aria vissuta, vintage, che li rende assolutamente perfetti per arredare le case in stile country o rustico.

mobili da bagno country infatti riescono a donare agli ambienti quel calore, quella familiarità nonché quel senso di nostalgia per le cose passate che è tipico proprio di questo stile di arredamento.

In una casa arredata in stile country è ovvio pensare di arredare in stile country anche il bagno utilizzando mobili bagno rustici. images (2)

Nello stile country l’accoglienza è di casa

Il bagno in stile country o rustico è un ambiente accogliente in cui anche gli ospiti potranno subito sentirsi a proprio agio. Si respira un senso di familiarità e di calore che contribuisce ad infondere un senso di calma e di relax assoluti.

Tra le proposte di mobili in legno sarà facile scegliere i mobili bagno in stile country che fanno per voi. In primo luogo, bagni con mobili ad ante, cassettoni oppure un vano a giorno da posizionare sotto il lavabo, con specchi con luci, comodi vani per cosmetici ed articoli per la toeletta, vetrinette, portabiancheria e tutto il necessario per un bagno in stile country in perfetto ordine.

Perché non pensare a creare una boiserie nella stanza da bagno?

Questa sarà il complemento perfetto per un vero bagno country style! Noi possiamo realizzarla e colorarla partendo da vero legno disponibile sia con dogatura orizzontale che verticale.

Questi consigli vi aiuteranno a rendere il vostro bagno veramente accogliente, come piccoli mobiletti, specchiere, assolutamente unici nel loro genere, completamente personalizzabili nel colore e nelle decorazioni secondo le vostre esigenze.

Il legno dei mobili classici per il bagno viene trattato con una finitura per proteggerli dall’umidità e dal contatto diretto e continuo con l’acqua.

I pomelli e le maniglie dei mobili classici per il bagno possono essere realizzate anch’esse in legno di colore naturale o tinte in oro, argento, bianco o avorio. Oppure potrete scegliere maniglie in ottone o in metallo laccato oro.

Pomelli e maniglie oltre ad essere accessori funzionali si trasformano così in veri e propri complementi di arredo capaci di sottolineare ulteriormente l’eleganza dei mobili. images

I mobili bagno in stile country sono intramontabili e romantici: sceglieteli ed avrete la soluzione perfetta per creare nel vostro bagno un ambiente piacevolmente rilassato, fatto di dettagli ricercati ma anche di materiali di ottima qualità, ideali per durare nel tempo anche in ambienti umidi come possono essere i bagni.

Ecco dei piccoli progetti fai da te per il tuo bagno!

fai da te bagnoCi sono molti lavori e progetti fai da te che possiamo avviare per abbellire i nostri bagni. La maggior parte di essi sono semplici e veloci. Vuoi rinnovare e/o decorare il tuo bagno ma non sai da dove iniziare? In realtà basta un po’ di immaginazione e inventiva! Ma ecco per te alcuni semplici lavori che potranno cambiare il tuo bagno con un piccolo budget e poco tempo, e che potranno darti un piccolo esempio e qualche idea per cominciare in grande stile.

Inizia tutto dalla creatività, dall’originalità e dalle tue idee. Poi ovviamente ti servirà un po’ di tempo libero da dedicare ai tuoi cambiamenti… Ma tutto è possibile!

Per quanto riguarda il fai da te, sappi che potrai rinnovare il tuo ambiente con facilità ed efficienza.

Scopriamo quali sono alcuni dei metodi più originali…

La prima cosa che potresti fare per decorare il tuo bagno e creare un look inaspettato e personalizzato, può provenire dall’utilizzo di carta da parati autoadesiva e di facile applicazione. Il consiglio è di utilizzarla sulla parte frontale del lavandino, per poi continuare attaccandola accuratamente seguendo gli angoli e tagliandola a misura. Questo potrà creare un effetto originale e ovviamente personalizzato, in quanto sarai tu a decidere quale sarà la carta da parati giusta per il tuo bagno. Potrai riprendere il tuo lavoro fai da te, continuando su alcuni ripiani o mobili presenti nella stanza. Con poco, avrai decisamente cambiato l’aspetto della stanza!

Puoi anche creare una tenda da doccia personalizzata, scegliendone una molto lunga e plastificata. Potrai sceglierne una in tinta unita in modo da renderla tua con immagini disegnate da te utilizzando colori appositi (solitamente quelli acrilici sono i migliori). Naturalmente ti basterà lavorare sulla parte esterna della tenda.

Un altro piccolo progetto fai da te per il bagno potrà sicuramente essere quella di munirsi di contenitori in legno per stencil, e dipingerli a tuo piacimento.

Si può iniziare dipingendo l’esterno della scatola con vernice bianca, che poi bisognerà lasciare asciugare. A quel punto potrai decidere che tipo di stencil utilizzare, o se creartene uno fai da te tagliando le forme che preferisci. In seguito ti serviranno una vernice acrilica ed un pennello stencil, e potrai partire con il tuo lavoro. Una volta asciutto, potrai rimuovere con attenzione lo stencil, pulirlo e ripetere l’operazione. Lo stesso potrai fare con le mensole, con i mobiletti, e/o sulla parete del tuo bagno, riprendendo il motivo scelto su ognuno di loro.

Con il fai da te, potrai anche creare un certo tipo di calore e lo stile sul pavimento del bagno scegliendo un tappeto resistente e a tuo piacimento, e tagliandolo seguendo le forme dei sanitari presenti nel tuo bagno. In questo modo potrai avere un accessorio fuori dalla norma, in quanto solitamente è possibile scegliere solamente tanti piccoli tappeti da posizionare all’interno della stanza.

Quando si parla di fai da te, è possibile fare tutto, anche all’interno del proprio bagno. Basterà un po’ di fantasia e qualche piccola spesa. Non importa quanto audace sia il colore o il motivo che preferisci: quando si tratta di creatività… le regole sono le tue!

4 semplici metodi per rinnovare il tuo bagno senza difficoltà

Quando si tratta di bagno, spesso può venire in mente di rinnovarlo in qualche modo. Tuttavia, spesso non si sa da che parte iniziare, oppure non si ha voglia di cambiarlo completamente. Per questo servono delle idee, dei suggerimenti e molta creatività, per rinnovare l’ambiente senza ripulire il proprio budget!

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Non importa fare il designer per rinnovare la stanza da bagno. A volte basta davvero poco per poterlo rendere speciale.

Prima di tutto bisogna osservarlo per capire cosa vorremo cambiare e dove vorremmo arrivare. A quel punto potrai fare tesoro di questi 4 semplici modi per dare un tocco di novità a questa importante parte della casa:

 

  1. Gioca con la vernice

A volte un tocco di colore più cambiare completamente un’ambiente. Tuttavia non ti sto dicendo di imbiancare di nuovo, ma di fare qualcosa di più. Osserva pareti e scaffali, e poi opta per  un nuovo colore brillante da dare solo nei punti giusti. Potrai scegliere di puntare alle pareti, ai mobili (utilizzando la vernice adatta), oppure ad entrambi.  Se però il tuo bagno ha dei problemi di umidità evidenti e gravi, non iniziare subito a ridare colore ma informati e chiedi consulenza ad un esperto in quanto potrebbero esserci delle perdite nel muro, che vanificherebbero il tuo tentativo nel rinnovare il tuo bagno. Se va tutto bene, scegli una vernice a base di acqua e/o una per i mobili, e dona a questa stanza un tocco del tuo colore preferito.

  1. Punta alla luce

Cosa significa? La luce è una parte importante di ogni luogo della casa. Anche un grande bagno può sembrare triste e deprimente quando l’illuminazione non è adeguata. Non c’è bisogno di spendere molto: puoi cambiare le lampadine, aggiungere dei faretti agli angoli, oppure aggiungere un paio di specchi luminosi in modo che possano rinnovare il tuo bagno, renderlo più funzionale e riflettere la luce esistente all’interno della stanza. Non sceglierlo troppo piccolo e vedrai che sicuramente ti farà vedere il tuo bagno in maniera molto diversa.

  1. Cambia gli accessori

Questo può essere il modo più semplice ed economico per abbellire il bagno. Opta per colori vivaci o materiali unici e vedrai che questo cambiamento donerà anche un nuovo aspetto generale alla stanza. Scegli degli accessori funzionali e contemporanei. Cosa puoi cambiare esattamente? La tenda della doccia, la tenda della finestra, il porta spazzolino, il tappeto, il portasapone… Per aggiungere colore e consistenza ad un bagno, questo solitamente è il modo migliore.

  1. Scarta e riordina in modo diverso!

Anche questo è un metodo molto utile per rinnovare l’aspetto di tutte le stanze della casa. Per quanto riguarda il bagno potrai iniziare buttando via tutte le mezze bottiglie di shampoo e prodotti che non usi da una vita, e già potrai notare di come può aumentare lo spazio e vedrai che ti verranno molte idee per riempirlo nel modo giusto. Inizia con il dare alle tue cose uno sguardo più realistico in base a quello di cui hai realmente bisogno, e conserva o elimina il resto. In seguito potrai divertirti a cambiare l’ordine o potrai utilizzare uno degli altri tre metodi che ti ho menzionato.

Su MvCeramiche potrai trovare tutti gli accessori di qualità di cui hai bisogno per rinnovare il tuo bagno e dare ad esso un aspetto completamente diverso!

Come ricavare un bagno privato in camera da letto

Per comodità, per sfizio o più semplicemente per necessità, un bagno in camera fa sempre comodo. A volte ci accorgiamo, però, che spesso la realizzazione di questo progetto non è sempre possibile. Nessun problema! Tanto ormai l’architettura d’interni ci viene incontro con tante proposte per ottimizzare al meglio la nostra casa, con costi e soluzioni mirate ad ogni tipo di esigenza.

Vorreste ricavare un bagno in camera ma nella progettazione della tua casa non è stato previsto? Nessun problema, lo si può realizzare anche successivamente, vediamo a quali condizioni. 

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Come ricavare un nuovo bagno nella vostra camera in tre tappe

1) Affinché sia possibile ricavare un bagno in camera è necessario che la camera abbia una metratura sufficiente: quindi per verificare la fattibilità del nuovo bagno la prima cosa da fare è una valutazione delle dimensioni della stanza in cui lo si vuole ricavare.

2) Il secondo passo per ricavare un bagno in camera consiste nel verificare quanto dista dal bagno principale lo spazio destinato ad accogliere il nuovo bagno: se è possibile, infatti, si tenta di raccordare le tubazioni e gli scarichi del bagno in camera a quello principale. Se non è possibile effettuare questo tipo di raccordo delle tubazioni, si opterà per la creazione di un bagno indipendente sotto il profilo degli scarichi, scegliendo di utilizzare dei sanitari con sistema di triturazione ed eliminazione dei rifiuti incorporato.

3) Infine, si esegue la progettazione in base allo spazio disponibile e alla tipologia di sanitari da installare.

Perché ricavare un bagno in camera da letto?

Se avete già intenzione di creare un secondo bagno in casa tua, possono esservi utili i consigli qui sopra sulle sue fasi di realizzazione; se invece avete ancora qualche dubbio sull’utilità di ricavare un bagno in camera, provate a immaginare quanta comodità in più potrebbe offrirvi: un bagno solo vostro, o da condividere con un’altra persona soltanto invece che con tutta la famiglia, un utile appoggio in più se avete ospiti, e se invece vivete assieme a persone in età avanzata, un modo per aiutarli a mantenere la loro autonomia.

Come ricavare un piccolo bagno supplementare annesso alla camera da letto: idee, consigli e attenzioni particolari.

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Le misure: verificare lo spazio a disposizione

Se la metratura non è un problema, la soluzione ideale è ricavare un disimpegno, permettendo l’accesso in bagno anche senza dover per forza entrare in camera da letto. La praticità di tutto ciò sta nel fatto che al mattino per esempio o comunque in caso di necessità si ha uno spazio comunicante che permette, al tempo stesso, di lavarsi e vestirsi senza passare mille volte per spazi in comune, regalando anche una certa privacy certamente assente fino a questo momento. Per il vostro progetto, è molto utile rifarvi ai bagni nelle stanze d’albergo, piccoli e funzionali. Vediamo quindi come realizzare il bagno che avete da sempre desiderato.

Considerazioni tecniche: tutto a norma di legge

Se è vostra intenzione modificare la muratura, dovete presentare, al Comune di residenza, una DIA (denuncia di inizio attività) firmata da un tecnico. In seguito, dovrete comunicare le modifiche effettuate all’ufficio Catasto. Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente all’ufficio tecnico del proprio Comune che vi informerà su tutta la documentazione a riguardo. È necessario attenersi alle norme del Regolamento Edilizio e del Regolamento d’Igiene. In linea di massima, occorre avere un’altezza di 240 cm, pavimenti in materiale lavabile impermeabile e pareti rivestite fino ad un’altezza da terra di 150 cm. Il bagno annesso alla stanza da letto, per legge, è concesso solo come secondo bagno e se si tratta di un bagno cieco (senza finestra) dovrete dotarlo di regolare impianto di aerazione a norma. a prima regola è che vi occorrono almeno quattro metri quadri per attrezzare il vostro locale.  Di conseguenza, diventano fondamentali le dimensioni dei sanitari di cui esistono dimensioni ridotte, pensate appositamente per locali ristretti e quindi quasi sempre indispensabili nel vostro caso.

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Consigli per un arredo funzionale e coordinato

Altro elemento da non scordare assolutamente, è il termo-arredo che, per comodità, ma anche per una questione prettamente estetica, potete decidere di posizionare in verticale (vi permetteranno di guadagnare spazio e superficie utile per arredare con altri accessori)… Ma passiamo alla pratica. Che pareti scegliere? La tendenza attuale sono le pareti con pannelli scorrevoli di vetro sabbiato soprattutto se avete poca luce. Soluzione analoga ma statica, sono i mattoni di vetro semplici o colorati con decorazioni. Se la luce non è un problema e necessitiamo di maggiore privacy, restano la scelta tradizionale della muratura in cemento o quella poco usata del cartongesso. Il colore delle pareti, dovrà richiamare la pavimentazione o almeno qualche elemento d’arredo. Unica accortezza è di scegliere una pittura resistente all’umidità, quindi di buona qualità, evitando, almeno questa volta, di risparmiare troppo altrimenti in un futuro prossimo ve ne potreste pentire amaramente.

Per la costruzione si può utilizzare la muratura, il cartongesso o anche solo delle pareti di vetro sabbiato, questo renderà il bagno più luminoso e apparentemente spazioso. Nella soluzione in muratura si può pensare di ricavare nella parte alta un vetro che porti un po’ di luce durante il giorno. Si possono anche utilizzare i mattoni di vetro, decorativi e volendo colorati. Potrà aiutare ad ampliare visivamente lo spazio l’utilizzo di superfici a specchio all’interno, che ricoprano anche quasi interamente una parete. Conviene utilizzare colori chiari e lasciare libere le pareti il più possibile perché l’ambiente non risulti soffocante. L’ideale sarebbe usare come rivestimento una superficie continua tipo resina oppure se utilizzate piastrelle conviene scegliere formati o molto grandi o molto piccoli come il mosaico. Altrimenti una buona soluzione per il pavimento è utilizzare lo stesso della camera da letto, in modo da creare continuità, in questo caso per il rivestimento delle pareti si può utilizzare anche solo una pittura, di quelle fatte apposta per bagni e cucine, impermeabili e resistenti all’umidità. downloadBisogna anche porre particolare attenzione all’illuminazione, l’ideale è utilizzare lampade alogene, che sono simili alla luce naturale e sono le più indicate per il bagno. Per i sanitari andranno scelti modelli di misura contenuta. Anche il piatto doccia dovrà avere dimensioni contenute che potrebbe essere 70 x 70 cm; l’ideale sarebbe un’installazione a filo pavimento e una chiusura meno invasiva possibile, magari solo un pannello fisso in vetro.

È necessario, infine, tenere conto dei problemi tecnici nella realizzazione di un bagno, se nelle vicinanze abbiamo un altro bagno le tubature potranno essere collegate a questo, altrimenti andranno fatte ex-novo, questo comporta la demolizione del pavimento e anche l’ispessimento della soletta per permettere la pendenza necessaria. Esiste anche la possibilità di installare pompe e piccole stazioni di triturazione che permettono di scaricare in tubazioni di diametro molto ridotto.

La vostra scelta di stile delle piastrelle da bagno: il mosaico

Il rivestimento in piastrelle per il bagno va scelto senza perdere di vista le caratteristiche tecniche dei materiali, ma soprattutto tenendo in considerazione l’impatto estetico desiderato.

Le piastrelle del bagno sono il primo e il principale elemento che caratterizza lo stile del vostro ambiente. È dalla scelta delle piastrelle che, di conseguenza, si sceglieranno la finitura e le linee dei mobili, il colore delle spugne e degli asciugamani, il modello di sanitari e il tipo d’illuminazione.

Il rivestimento più utilizzato è la ceramica sia per la sua resistenza e facilità di pulizia sia per l’ampia possibilità di scelta di forme, decori e colori. Svariati sono i formati delle piastrelle in commercio, completati da inserti decorativi, listelli e pezzi speciali (che in genere hanno un costo superiore rispetto a quelli “normali”), come per esempio angoli o battiscopa, il tutto disponibile in un’ampia gamma di colori e tonalità. Inoltre, all’interno di un rivestimento in piastrelle, rettangolari o quadrate che siano, si possono prevedere zone a mosaico, creando così pareti o dettagli di grande impatto visivo ed eleganza.

Stabilito il tipo di materiale, non resta che decidere lo stile: moderno o classico?

Perché limitarsi a scegliere tra due macro-stili che in realtà comprendono altri sottoinsiemi di stile? Perché non romantico e retrò oppure ancora minimalista? Di seguito troverete qualche idea per abbinare il colore e i materiali delle piastrelle alla vostra idea di ambiente-bagno.

Per un bagno moderno e di tendenza, potreste orientarvi su di una scelta in cui vi sia predominanza di toni scuri e colori freddi, oppure, potete puntare su tonalità neutre e più calde, pur mantenendo un’atmosfera sobria ed essenziale. L’ultima possibilità sarebbe di creare un bagno più classico e romantico, di gusto retrò, con sfumature più calde e colori pastello.

La dimensione delle piastrelle. Come orientarsi?

La vostra scelta riguardo alle dimensioni varia da piccole, medie a grandi. Nessuno vi vieta di impiegare piastrelle di grande formato con fughe di dimensioni minime, quasi impercettibili, che creano l’impressione di una superficie unica e ininterrotta. Per le piastrelle a parete potete orientarvi su quelle in monocottura a pasta bianca, con uno spessore di 6 mm, una tipologia di ceramica con un’ottima resistenza ad abrasioni e calpestio e che si pulisce semplicemente con un panno e acqua. A pavimento, potreste abbinare del grès fine porcellanato, materiale ancor più resistente. Ottima per il rivestimento del bagno è anche la pietra naturale e il mosaico (questi materiali però, hanno bisogno di un lavoro minuzioso di posatura tramite intelaiature e calcestruzzo che incide maggiormente sui costi, queste opzioni sono da valutare in base al vostro budget).

Quando si tratta di durabilità, la scelta giusta dovrà cadere sulle piastrelle in pietra naturale. Prestate attenzione ai requisiti di manutenzione per la scelta delle mattonelle in pietra. Le piastrelle in pietra, nella maggior parte dei casi, devono essere sigillate a una a una prima del loro utilizzo, altrimenti una volta installate, rimarranno porose rischiando di macchiarsi o addirittura di crollare.

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Il mosaico, una scelta di stile

Il mosaico che di solito si utilizza per abbellire e rendere ricercato il vostro ambiente-bagno, è una composizione ottenuta con l’utilizzo di frammenti di materiali diversi. Gli effetti che si possono ottenere in bagno con l’inserimento di un mosaico sono molteplici: si possono utilizzare ciottoli, la pasta di vetro, i quadrati d’arenaria, la ceramica smaltata e infine il marmo, oltre che specifiche piastrelle da bagno. In passato erano usati anche smalti di vetro per le decorazioni murali dei bagni. Il supporto più diffuso è il calcestruzzo perché ha bisogno di un basso costo e risulta molto adattabile ai vari mosaici.

Un’azienda che opera nel solco della tradizione che si rinnova, recuperando il patrimonio artistico del passato e facendo uso delle più moderne tecnologie applicate al taglio e al trattamento di diversi materiali per ottenere mosaici ricercati e originali è Il Mosaico s.p.a..

Il marchio Il Mosaico s.p.a. nasce nel 1988 come laboratorio per l’assemblaggio di mosaico di marmo, ma ben presto avviene la trasformazione in “azienda completa” giacché è introdotta la lavorazione dei marmi anticati, ora anche spazzolati e lucidi. L’azienda, si colloca oggi tra i più importanti produttori di pavimenti e composizioni di marmo, proponendo una gamma di prodotti dalle molteplici soluzioni, senza limiti di colori e formati, da cm 1,5 x 1,5 a cm 80 x 80 cm.

Il Mosaico s.p.a. si è impegnato nella ricerca di materiali e nella lavorazione e produzione degli stessi, riuscendo ad abbinare le capacità artistico – artigianali, tipiche del nostro “Made in Italy“, alle più aggiornate tecnologie costruttive, per avere la propria produzione sempre al passo con le continue richieste di un prodotto qualificato.

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Le tecniche di lavorazione dei marmi anticati riproducono l’effetto del minuzioso lavoro dello scalpellino. La pietra mantiene il suo aspetto naturale, preservando la diversità dei toni e delle tinte, con una resa che resta inalterata negli anni. I marmi sono lavorati naturalmente senza l’utilizzo di sostanze acide.

E’ una ricerca continua verso la riscoperta della tradizione, che permette oggi di riprodurre le superfici esistite per secoli nelle dimore e nelle strade del Mediterraneo. Si sperimentano anche nuovi effetti e accostamenti ricercati per soluzioni originali e creazioni illimitate e si è così riusciti a fondere la funzionalità delle superfici all’inconfondibile fascino delle pietre naturali, come nella Linea Spazzolata, dove la superficie vellutata e i bordi regolari permettono di esaltare le caratteristiche cromatiche naturali ed evidenziare la velatura e la struttura della pietra in un connubio di naturalezza, fascino e modernità.