
Il sedile da doccia con supporto può essere usato soprattutto, dove la struttura della parete posteriore non è ideale....
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DAL 1735 La storia di Pozzi-Ginori è la storia stessa della porcellana da bagno italiana, che inizia nel 1735, quando il marchese Carlo Ginori, prima in Firenze poi a Doccia, avvia l'attività della sua famosa Manifattura, tra le prime e più prestigiose d'Europa. Nel succedersi degli anni, l'impresa fondata da Carlo Ginori - via via più grande e più conosciuta - si integra con altre, sorte in varie epoche successiva, ma tutte grandi contributrici alla storia della produzione in Italia di sanitari in ceramica: la Richard (sorta nel 1824) la Manifattura di Laveno (1856) la Pozzi (1868 ).
Nel 1975, per il progressivo integrarsi di aziende, marchi, unità produttive, il gruppo Società Ceramica Italiana Pozzi-Richard-Ginori è tra i maggiori e più noti del mondo, ramificato in vari settori attinenti non solo il comparto ceramico. Tra il 1993 e il 1994, il gruppo Sanitec ne acquisisce lo specifico ramo del ceramico sanitario e il marchio Pozzi-Ginori. Lo fa in quel periodo che vede l'inizio concreto della Comunità europea, in una visione soprannazionale di progetto, produzione, distribuzione, consumo.
OGGI Pozzi-Ginori s.p.a. ha sede a Spilimbergo, in prossimità del suo centro logistico di Fiume Veneto, entrambi nella provincia di Pordenone. La sua storica unità produttiva è a Gaeta, nella quale operano più di 400 persone. L'azienda è parte integrante di Sanitec e contribuisce significativamente al ruolo che il gruppo ha di leader europeo nella fornitura di soluzioni per il bagno. La sua missione, il suo ricercare e innovare, le modalità e il significato del suo operare sono tutt'uno con il gruppo stesso e hanno la medesima finalità: gratificare con pienezza bisogni e desideri di chi vuol trarre il massimo benessere dall'abitare il bagno secondo il proprio personale stile di vita.
L'INNOVAZIONE Pozzi-Ginori è fedele alla sua tradizione di oltre due secoli e mezzo: una costante volontà e una precisa capacità di innovare a tutto campo, nei metodi, nei sistemi, nei processi produttivi, nei materiali, nei prodotti, nelle forme. Ricercare, ideare, migliorare sono iscritti nel suo DNA d'azienda. L'innovazione di Pozzi-Ginori non è mai fine a se stessa, ma interpreta e accompagna l'evolversi delle attese, dei comportamenti e del gusto-e-piacere delle persone, nel loro variegato aggregarsi e differenziarsi. Oggi il bagno non è più soltanto discreto luogo d'igiene personale, ma è stanza importante del vivere quotidiano. E' il posto dove ciascuno attende alla cura e all'attenzione del sé, in uno stato di benessere plurisensoriale. Per un armonioso comporsi di psiche e di corpo.
LA PRODUZIONE Nello stabilimento di Gaeta, esteso per 7000 metri quadri e in grado di produrre oltre un milione di prodotti l'anno, la sapienza manifatturiera dell'uomo conduce e completa il procedere delle tecnologie più avanzate. La vocazione industriale di Pozzi-Ginori si esprime attraverso i continui investimenti volti al raggiungimento di standard produttivi qualitativi sempre più elevati. L'utilizzo di un materiale naturale, la terra, lavorato nel rispetto dell'ambiente, depurando quindi le acque di scarico, e poi forgiato da un elemento primordiale, il fuoco, creano un processo produttivo, che pur nella sua semplicità concettuale, ha subito grandi trasformazioni e si è fatto portatore del progresso tecnologico avvalorato dall'intervento di specialisti che proseguono e rinnovano l'antico mestiere del maestro ceramista. L'automazione non va in sostituzione dell'uomo ma lo libera, perché si possa dedicare agli aspetti precipui della modellatura e finitura dell' oggetto, particolarmente di quello in porcellana che rappresenta la più parte della produzione.
IL DESIGN E' l'anima dell'attività progettuale di Pozzi-Ginori. La storia del design italiano per l'arredo del bagno passa attraverso le aziende che compongono la sua stessa storia e comprende le più famose personalità che vi hanno contribuito. Giò Ponti, Guido Andlovitz, studio Nizzoli, Le Corbusier, Giovanni Gariboldi, Antonia Campi, Gae Aulenti, Paolo Tilche, Matteo Thun ed ora Antonio Citterio sono tra i nomi maggiori. Ed è vero design, cioè non mero esercizio di grazie formali, ma progettualità totale che comprende idoneità e sensorialità dei materiali, ergonomia, comodità nell'uso, ingombro degli spazi, praticità d'installazione, facilità di riparazione e di pulizia, gratificazione estetica. E, soprattutto, che non si limita al singolo prodotto ma che ne prevede l'armonioso e coerente inserimento con tutti gli altri che compongono la specifica linea di gamma e la sala da bagno nel suo insieme.